Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/29794
Title: I miei pupoli. Gaetano Kanizsa scienziato e artista
Other Titles: Tutti i giorni dalle 09.00 - 19.00 (chiuso il martedì) dal 26 agosto al 30 settembre
Museo Revoltella, saletta V piano, via Diaz 27 Trieste
Authors: BERNARDIS, PAOLO 
FANTONI, CARLO 
Gerbino, Walter 
Issue Date: 26-Aug-2020
Abstract: 
Abstract
I nessi espliciti fra i due Kanizsa, scienziato e pittore, sono davvero pochi. In gran parte sono raccolti qui, a conferma del fatto che egli considerava le due attività come fondamentalmente diverse. Come scienziato, Kanizsa divenne noto per la bellezza delle sue dimostrazioni visive focalizzate sul controllo sperimentale di una particolare ipotesi: dimostrazioni basate sulla selezione delle caratteristiche essenziali e sull’eliminazione di quelle superflue. Come pittore, Kanizsa si focalizzò sui gesti calligrafici, guardando ai loro effetti visivi come a qualcosa di originale e non pianificato. Comunque, un nesso implicito tra lo scienziato e il pittore c’è: sta nell’idea di ordine come obiettivo della percezione e come vincolo per l’azione. Nella sua vita scientifica Kanizsa si impegnò a dimostrare che l’attività percettiva tende a raggiungere dei risultati ordinati; nella sua vita artistica utilizzò l’ordine degli atti pittorici come strumento per generare nuove entità visive (pùpoli).
URI: http://hdl.handle.net/10077/29794
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
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