Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/29826
Title: La complessa cartografia dei fenomeni liquidi: la geografia del land grabbing
Other Titles: The complex cartography of liquid phenomena: land grabbing geography
Authors: Grillotti Di Giacomo, Maria Gemma
De Felice, Pierluigi
Keywords: Land grabbingEpistemologia cartograficaPaesi predatoriPreda e ombraCartographic epistemologyPredator countriesPrey and shadow
Issue Date: 2019
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Maria Gemma Grillotti Di Giacomo, Pierluigi De Felice, "La complessa cartografia dei fenomeni liquidi: la geografia del land grabbing/The complex cartography of liquid phenomena: land grabbing geography", in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia, 165 (2019), pp. 74-88
Journal: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 
Abstract: 
La complessa e problematica diffusione spaziale del fenomeno liquido land grabbing offre agli Autori l’occasione non soltanto per indicare l’itinerario scientifico con cui è possibile superare la difficoltà di conoscere i luoghi da cui partono e quelli in cui si consuma il processo di accaparramento delle terre, ma anche l’opportunità di riflettere sulla funzione epistemologica della cartografia. L’articolo spiega infatti perché le rappresentazioni tematiche sono utili, oltre che a palesare visivamente la distribuzione dei fenomeni esaminati, anche a spingere le indagini verso l’interpretazione dei loro significati più nascosti. Dietro gran parte delle negoziazioni per l’acquisizione delle terre si celano infatti rapporti compositi che vedono protagonisti gruppi economici e finanziari di Stati, imprese e società, mossi da interessi declinati alla crescita finanziaria piuttosto che allo sviluppo economico sostenibile. Pochi, incompleti e talora discordanti sono i dati quantitativi del fenomeno che gli Autori, dopo un’attenta analisi ed elaborazione critica, hanno georeferito. Le rappresentazioni cartografiche che ne sono scaturite hanno delineato il complesso e caleidoscopico mondo del land grabbing che a scala mondiale disegna non solo le scontate direttrici di matrice colonialista Nord-Sud, ma anche quelle di nuova generazione Sud-Sud, Nord-Nord e Sud-Nord. Le vecchie e nuove traiettorie confermano che il fenomeno dell’accaparramento delle terre si è ormai globalizzato coinvolgendo, con ruoli e funzioni diverse, la gran parte dei paesi del mondo e disegnando una nuova geografia, dove i confini tra paesi predati e predatori sono meno netti e più liquidi e dove la linea di demarcazione, che un tempo poteva corrispondere a quella dell’equatore geografico, è venuta a mancare in quanto alcuni paesi preda sono al tempo stesso anche predatori. L’emersione di questi nuovi flussi impone di fare chiarezza su alcune indicazioni contradditorie delle politiche agricole internazionali in particolare quelle farisaicamente preoccupate di produrre biocarburanti estendendo le colture no food e scarsamente attente agli appetiti speculativi del land grabbing che sottraggono risorse vitali alle popolazioni rurali costringendole ad abbandonare le loro terre e ad emigrare.

The complex and problematic spatial diffusion of the liquid land grabbing phenomenon offers the AA not only the opportunity to indicate the scientific itinerary with which it is possible to overcome the difficulty of knowing the places from which they originate and those in which the process of land grabbing takes place, but also the opportunity to reflect on the epistemological function of cartography. The article explains why the thematic representations are useful, as well as visually revealing the distribution of the phenomena examined, also to push the investigations towards the interpretation of their most hidden meanings. Behind most of the land acquisition negotiations lie mixed relationships involving economic and from state financial groups; businesses and companies, driven by declining interests in financial growth rather than sustainable economic development. The Authors, after careful analysis and critical elaboration, have geo-referenced, incomplete and contrasting quantitative data of the phenomenon. The cartographic representations that have arisen have outlined the complex and kaleidoscopic world of land grabbing that on a global scale not only outlines the obvious directions of colonialist North-South, but also those of new generation South-South, North-North and SouthNorth. The old and new trajectories confirm that the phenomenon of land grabbing has become globalized by now involving, with different roles and functions, most of the countries of the world and designing a new geography, where the boundaries between predated and predatory countries are less strict and more flowing and where the demarcation line, which at one time could have corresponded geographically to that of the equator, has failed as some prey countries are also predators. The emergence of these new flows makes it necessary to clarify some of the contradictory indications of international agricultural policies, in particular those hypocritically concerned with producing biofuels by extending no food cultivations and are barely attentive to the speculative appetites for land grabbing that take vital resources from the rural populations forcing them to leave their lands and emigrate.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/29826
ISSN: 0044-9733
eISSN: 2282-572X
DOI: 10.13137/2282-572X/29826
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 165

Files in This Item:
File Description SizeFormat
AIC_165_Grillotti_DeFelice.pdf2.25 MBAdobe PDFThumbnail
View/Open
Show full item record


CORE Recommender

Page view(s)

314
checked on Nov 29, 2020

Download(s)

228
checked on Nov 29, 2020

Google ScholarTM

Check

Altmetric

Altmetric


This item is licensed under a Creative Commons License Creative Commons