Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/30190
Title: Cartografia dell’abbandono: la rappresentazione della desertificazione demografica delle ‘aree interne fragili’ della Toscana meridionale
Other Titles: Cartography of abandonment: representation of demographic desertification of the inner peripheries of southern Tuscany
Authors: Macchi Jánica, Giancarlo
Keywords: Aree fragiliDemografiaCartografiaInner peripheriesDemographyCartography
Issue Date: 2019
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Giancarlo Macchi Jánica, "Cartografia dell’abbandono: la rappresentazione della desertificazione demografica delle ‘aree interne fragili’ della Toscana meridionale/Cartography of abandonment: representation of demographic desertification of the inner peripheries of southern Tuscany", in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia, 166 (2019), pp. 77-88
Journal: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 
Abstract: 
L’abbandono delle aree rurali si è recentemente affermato come argomento trasversale di enorme rilevanza. Scopo del presente articolo è illustrare come, nelle aree interne e montane, l’esodo rurale può considerarsi tutt’altro che concluso. Si tratta di territori con comunità composte da gruppi esigui, con indici di vecchiaia doppi o tripli rispetto ai tassi nazionali che continuano a registrare un decremento delle presenze. La trasformazione della società, la riduzione dei tassi di fecondità, la recente crisi economica e la conseguente riduzione dei servizi pubblici e privati, hanno ulteriormente emarginato queste comunità, rendendole ancora più fragili. Partendo dal caso della provincia di Grosseto, lo studio ha affrontato il tema della rappresentazione cartografica dell’abbandono rurale da una prospettiva storico-demografica. La Maremma Grossetana, insieme all’Amiatino, rappresenta complessivamente un territorio ampio, caratterizzato da comunità storicamente deboli che mostrano oggi livelli critici di spopolamento. La rappresentazione dell’abbandono è un problema complesso che si scontra con importanti difficoltà metodologiche. L’abbandono e lo spopolamento sono fenomeni di vuoto o assenza; perciò contesti che gli strumenti della statistica ufficiale riescono a fotografare parzialmente perché intrinsecamente poveri di dati. Per la criticità dei contesti sotto esame, la ricerca si è concentrata non solo sulla
rappresentazione a intervalli intercensuari dal 1951 al 2011, ma ha cercato soprattutto di affrontare la variazione della popolazione negli ultimi anni. Si tratta di strategie di rappresentazione cartografica che mettono ancora in evidenza e consentono di narrare efficacemente i mutamenti e l’intensità crescente del processo di invecchiamento e di scivolamento a valle della popolazione in questi territori.

The abandonment of rural areas has recently emerged as a significant research topic. The purpose of this article is to illustrate how, in the inner peripheries and mountain areas, the rural exodus is still an ongoing process. These are territories with communities composed of small groups, with double or triple old-age indices compared to national rates, which continued to record a decrease in residents. The transformation of society, the reduction of fertility rates, the recent economic crisis and the onsequent reduction of public and private services, have further marginalized these communities, making them even more fragile. Focusing of the case of the province of Grosseto, the study addressed the issue of cartographic representation of rural abandonment from a historical-demographic perspective. This territory, represents a vast area, characterized by historically weak communities that today show critical levels of depopulation. The representation of abandonment is a complex problem that clashes with important methodological difficulties. Abandonment and depopulation are phenomena of emptiness or absence; therefore, contexts that the tools of official statistics manage to photograph partially because they are intrinsically poor in data. Due to the criticality of the contexts under examination, the research has focused not only on the representation at intercensual intervals from 1951 to 2011, but has tried above all to address the variation of the population in recent years. These cartographic representation strategies still highlight and effectively narrate the changes and the increasing intensity of the aging and sliding process downstream of the population in these territories.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/30190
ISSN: 0044-9733
eISSN: 2282-572X
DOI: 10.13137/2282-572X/30190
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
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