Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/30682
Title: Sulle tracce della dea Nesti: Empedocle e Alessi
Authors: Maggio, Alessandro
Keywords: NestiEmpedocleAlessiFozioSiciliaculto localeNestisEmpedoclesAlexisPhotiusSicilylocal cult
Issue Date: 2020
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Alessandro Maggio, "Sulle tracce della dea Nesti: Empedocle e Alessi", in "Incontri di Filologia Classica XVIII (2018-2019)", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2020, pp. 103-150
Journal: Incontri di filologia classica 
Abstract: 
Il Lessico di Fozio attesta la menzione di Nesti, una presunta dea siciliana, in una commedia di Alessi (fr. 323 K.-A.). Quasi certamente questa Nesti è la stessa a cui si fa riferimento come simbolo dell’acqua, uno dei quattro elementi, in due frammenti di Empedocle (6 e 96 D.-K.). Sono stati fatti differenti tentativi, antichi e moderni, per rintracciare le origini del suo nome e spiegare il suo ruolo: è una supposizione ragionevole che Nesti sia stata una dea locale connessa a qualche culto delle acque, che fu successivamente identificata in Persefone. Non possiamo determinare se Alessi le abbia dato un ruolo (più o meno attivo) oppure abbia semplicemente menzionato il suo nome, forse in un gioco di parole, né ci sono prove che Alessi abbia ricordato Nesti nel quadro di una parodia di Empedocle, la cui vita e la cui dottrina potevano certamente offrire del materiale a un commediografo. Sebbene i dati siano discutibili, non può essere scartata la possibilità che il culto di Nesti fosse praticato sia ad Agrigento che a Turi.

The Lexicon of Photius attests the mention of Nestis, a supposed Sicilian goddess, in a comedy by Alexis (fr. 323 K.-A.). Almost surely this Nestis is the same one referred to as divine symbol of water, one of the four roots, in two Empedoclean fragments (6 and 96 D.-K.). Different ancient and modern attempts to trace the origins of her name and to explain her role have been made: it is a reasonable assumption that Nestis was a local goddess connected with some cult of waters, who was identified in Persephone later on. We cannot determine whether Alexis gave her a role (more or less active) or simply mentioned her name, maybe in a pun, and neither is there evidence that Alexis recalled Nestis in the frame of a parody of Empedocles, whose life and doctrine could certainly offer some material to a comic playwright. Although proofs are questionable, the possibility that the cult of Nestis was practiced both in Akragas and Thurii cannot be ruled out.
Type: Book Chapter
URI: http://hdl.handle.net/10077/30682
ISSN: 2464-8752
eISSN: 2464-8760
DOI: 10.13137/2464-8760/30682
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:18. Incontri di filologia classica (2018-2019)

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