04 Nicole Oresme.Tractatus de origine, natura, jure et mutationibus monetarum : [2] Collection home page

Carlà-Uhink Filippo

Prefazione

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prefazione_RNS4_Oresme_online.pdf.jpg2020PrefazioneCarlà-Uhink, Filippo
RNS4_Oresme_online.pdf.jpg2020Nicole Oresme. Tractatus de origine, natura, jure et mutationibus monetarum. Analisi introduttiva, trascrizione, traduzione e apparato criticoBrollo, Tommaso; Evangelisti, Paolo
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Il trattato di Oresme, redatto in latino e poi tradotto in volgare francese dallo stesso autore, costituisce un caposaldo della riflessione medievale sullo statuto della moneta. A metà del XIV secolo esso si presenta come la prima riflessione organica sul significato economico, istituzionale e politico della moneta, destinata in primo luogo a Carlo V, re di Francia del quale Oresme è autorevole consigliere. Servendosi di un lessico che attinge sia ai testi aristotelici tradotti in latino nel XIII secolo, sia al corpus biblico e patristico, il magister normanno afferma la dimensione istituzionale della moneta. Il suo valore non dipende infatti dall'intrinseco metallico, ma è governato dall’intero corpo della comunità politica che di quella moneta può dirsi effettivo sovrano e primo fruitore. Così, il monarca coniatore è considerato l’amministratore e non il proprietario della moneta. La tutela del valore della divisa del regno è garantita da un meccanismo politico e giuridico preciso: il rapporto fiduciario tra amministratore e comunità politica mantenuto attraverso un sistema deliberativo che rende trasparenti le decisioni di merito. Oresme non potrà dunque essere considerato un anticipatore dell’ideale metallista moderno, bensì il teologo e filosofo della riflessione istituzionale sulla moneta, poi ampiamente utilizzata e valorizzata da intellettuali quali Francesc Eiximenis, Angelo da Chivasso, Gabriel Biel, Althusius e da una parte della Seconda Scolastica tra XVI e XVII secolo.

Tommaso Brollo, dottorando in economia politica presso l’Università degli Studi di Siena, si occupa di storia della moneta e del credito tra tardo medioevo e prima età moderna.

Paolo Evangelisti, cultore della materia in storia medievale presso l’Università di Trieste, già docente presso il Pontificio Ateneo Antonianum e l’Universidade Federal de Minas Gerais, Belo Horizonte, Brazil, è documentarista coordinatore presso l’Archivio storico della Camera dei deputati. Tra le sue monografie: I francescani e la costruzione di uno Stato. Linguaggi politici, valori identitari, progetti di governo in area catalano-aragonese, Padova 2006; La balanza de la soberanía. Moneda, poder y ciudadanía en Europa (ss. XIV-XVIII), Barcelona 2015; Il pensiero economico nel Medioevo. Ricchezza, povertà, mercato e moneta, Roma 2016. In questa collana ha pubblicato Francesc Eiximenis, Il Dodicesimo libro del Cristiano, capp. 139-152, 193-197. Lo statuto della moneta nell’analisi di un Frate Minore del secolo XIV, Trieste 2013.