Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/30931
Title: Sonata in re maggiore op. 10 n. 3. Secondo movimento: Largo e mesto
Issue Date: 2020
Abstract: 
Chiave del ciclo formato dalla tre Sonate op. 10, il Largo e mesto scava alla radice il principio decostruttivo rappresentato dalla morte e dal nulla. Questa pagina straordinaria, le cui fonti sono individuabili nella Sonata KV 310 di Mozart e nel repertorio operistico e sinfonico, si erge a fondamento di una ricerca che si scontra ora duramente con l’esperienza violenta della morte e del lutto, ostacoli apparentemente insormontabili in un cammino animato dal desiderio di libertà e felicità assolute. L’intervallo di quarta rotante sull’asse della terza, nella sua forma fondamentale o nei derivati costituiti dalla seconda affiancata alla terza, rappresenta anche in questo caso il nucleo fondamentale da cui derivano logicamente, attraverso permutazioni, le altre idee tematiche. Non cogliamo alcun pericolo d’inorganicità in questo perenne divenire, ove sembra realizzarsi quella negazione incessante di ogni limite di cui parla Adorno. Il vortice della depressione, suscitato probabilmente, come ricorda De Lenz, dal lutto per la perdita della madre, viene reso icasticamente attraverso il progressivo formarsi del tema principale, che pare generarsi dall’oscillazione della fondamentale re con la sua nota di volta inferiore, seguita dal progressivo amplificarsi dell’intervallo, inarcato prima su una quarta, poi su una quinta e infine su una sesta. Sembra che Beethoven voglia andare alla radice del principio formante su cui si reggeva il primo movimento attraverso un approfondimento strutturale che ne indaga le componenti costitutive. Ma anche a livello formale complessivo il Largo, in realtà, è articolato come un progressivo espandersi verso il punto luce dello sviluppo in fa maggiore, attraverso l’elaborazione e la composizione di cellule germinali, cui seguono la deframmentazione e il ritorno verso l’unità minima originaria, l’unisono da cui tutto prende vita.
Type: Recording, musical
URI: http://hdl.handle.net/10077/30931
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:02 Il suono messo a nudo. Contrappunti al Beethoven di Th. W. Adorno

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