Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/31159
Title: The effect of Job Redesign on professional identity and crafting behaviour
Authors: Zamolo, Daniela 
Keywords: Job redesignProfessional identityCrafting behaviourCareer orientationRiprogettazione lavorativaIdentità professionaleComportamento proattivoOrientamento alla carriera
Issue Date: 2020
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Daniela Zamolo, "The effect of Job Redesign on professional identity and crafting behaviour", in: "Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica - A. XII (2020) n. 2", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2020, pp. 71-77
Journal: Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica 
Abstract: 
A constant evaluation by managers and scholars regarding how job redesign affects employee's professional identity, motivation and attitudes at work is the object of the current research, however some elements seem to be forgotten. In contemporary and boundary-less organizations, HR leaders and managers play a key role in structuring and redesigning jobs and it is likely that business success might be positively related to an increase in employees' motivation and empowerment, as an entitlement to greater individual autonomy and responsibility. It is noteworthy that start-up and companies managing organizational change are becoming less hierarchical, more flexible and increasingly knowledge-based, but still unable to demonstrate proper commitment by involving employees in the job redesign process. The present research aims to support the importance of redesigning jobs in fostering an individual's professional identity, and to address their career orientation with stress on empowerment and crafting behaviour, and not as an approach exclusively used to boost productivity.

Solo di recente manager e accademici hanno riposto la loro attenzione sulla riprogettazione lavorativa quale strumento organizzativo finalizzato a influenzare positivamente l'identità professionale, la motivazione e il comportamento dei collaboratori. Tra i fattori determinanti il successo aziendale va considerato l'incremento motivazionale delle persone quando queste siano autorizzate a esercitare l'attività lavorativa con maggiore autonomia e responsabilità. Sebbene stiamo assistendo alla nascita e allo sviluppo di start-up e organizzazioni sempre più orientate alla flessibilità e al transfer di conoscenze, si ravvisa tuttavia una certa resistenza da parte di leader e manager nel promuovere la partecipazione dei propri collaboratori in percorsi di riprogettazione lavorativa, nonchè la loro autonomia. La presente ricerca mira a qualificare la riprogettazione lavorativa come uno strumento organizzativo atto a rafforzare l'identità professionale dei collaboratori e a promuoverne l'orientamento alla carriera attraverso il comportamento proattivo, e non come approccio esclusivamente finalizzato a incrementare i livelli produttivi in ambito organizzativo/industriale.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/31159
ISSN: 2035-584x
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:25 Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica. A. XII (2020), n. 2 (luglio-dicembre)

Files in This Item:
File Description SizeFormat
Zamolo_tigor_II_2020.pdf100.63 kBAdobe PDFThumbnail
View/Open
Show full item record


CORE Recommender

Page view(s) 50

502
checked on Feb 28, 2021

Download(s) 20

77
checked on Feb 28, 2021

Google ScholarTM

Check


This item is licensed under a Creative Commons License Creative Commons