Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/32227
Title: Prime riflessioni sull’interpretazione geostorica della complessità territoriale dell’area del castello di San Felipe (Minorca) fra XVII e XVIII secolo. Interessi militari ed esigenze civili
Other Titles: Starting points for a geo-historical interpretation of the territorial complex of the area of the castle of San Felipe (Minorca) between the 17th and 18th centuries. Military interests and civilian needs
Authors: Delgado Barrado, José Miguel
D'Ascenzo, Annalisa
Keywords: Castello San FelipeMinorcaInteressi militariEsigenze civiliCartografia storicaSan Felipe CastleMilitary interestsCivilian needsHistorical cartography
Issue Date: 2020
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: José Miguel Delgado Barrado, Annalisa D'Ascenzo, "Prime riflessioni sull’interpretazione geostorica della complessità territoriale dell’area del castello di San Felipe (Minorca) fra XVII e XVIII secolo. Interessi militari ed esigenze civili" in: "Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 169", EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2020, pp. 31-51
Journal: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 
Abstract: 
Il castello di San Felipe, a Minorca, è situato all’ingresso della Baia di Mahon. Edificato alla metà del Cinquecento, nel Seicento il complesso fu sottoposto a opere di rimaneggiamento, ma fu in seguito ai cambi di dominazione avvenuti tra la fine del XVII e il XVIII secolo, fra spagnoli, francesi e inglesi, e ai conseguenti lavori che si trasformò in una delle fortezze più importanti del Mediterraneo occidentale. Tali opere di ingegneria militare intervennero su un’area sfruttata principalmente a fini agricoli in cui si trovavano poche strutture civili di diversa natura. Nel tempo, a causa dell’avanzamento delle fortificazioni, gli spazi civili e gli insediamenti furono distrutti, abbandonati o trasferiti.
Con un approccio geostorico a fonti integrate, attraverso l’analisi della cartografia storica e delle fonti documentali del periodo è possibile ricostruire l’evoluzione e le trasformazioni di questi spazi complessi, su cui insistevano diversi interessi ed esigenze.
Sotto l’aspetto storico-geografico il caso di studio è interessante perché la cartografia militare riporta informazioni preziose sulla complessità locale e sull’utilizzo civile del territorio, in particolare delle risorse agricole e delle strutture connesse, raccontando la cultura materiale della comunità insediata, i paesaggi storici oggi obliterati e trasmettendoci la possibilità di individuare alcuni beni culturali dimenticati da poter aggiungere all’offerta turistica attuale.

The castle of San Felipe, on Minorca, stands at the entrance to the Bay of Mahon. Built in the mid-sixteenth century, in the seventeeth century the castle underwent some reconstruction, but it was later, during the changes in domination between the Spanish, French and English that took place between the end of the 17th and the 18th century, and the consequent construction works, that it was transformed into one of the most important fortresses of the western Mediterranean.
These works of military engineering were carried out in an area in which there were few civilian buildings and structures of various types used mainly in farming. In centuries, because of the encroachment of the fortifications, the civilian areas and settlements were destroyed, abandoned or displaced. With a geo-historical approach using integrated sources, we can reconstruct, through the analysis of the historical cartography and documentary sources of the period, the evolution and transformations of these complex spaces, and the demands made on them by different interests and needs.
From an historical and geographical aspect this case-study is interesting because the military cartography provides valuable information on the local complexity and the civilian use of the territory, in particular on its agricultural resources and connected buildings, and tells the story of the material culture of the settled communities and of historical landscapes which today have been obliterated, thereby enabling us to identify much forgotten cultural heritage which can be added to current tourist information.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/32227
ISSN: 0044-9733
eISSN: 2282-572X
DOI: 10.13137/2282-572X/32227
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 169

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