Cooperazione informativa e giustizia penale nell' Unione Europea

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In un periodo segnato da una prolungata crisi istituzionale e da una crescente sfiducia nel futuro dell’integrazione, l’Unione europea ha fatto significativi passi avanti nella creazione di un sistema europeo di sicurezza. Il perno di tale sistema è costituito, sin dal Programma dell’Aia, dalla cooperazione informativa. Il volume mira ad approfondire questa forma inedita di cooperazione, che presenta notevoli implicazioni sul piano del diritto alla protezione dei dati e abbraccia, in modo trasversale, sia la cooperazione di polizia, sia la cooperazione giudiziaria. Nei diversi saggi vengono analizzati i molteplici canali di cooperazione informativa “accentrata” – e quindi le banche dati europee centralizzate, quali il Sistema di informazione Schengen, il Visa Information System ed Eurodac, gli archivi di Europol ed Eurojust – e le principali ipotesi di cooperazione informativa a rete, quali il meccanismo di trasmissione dei dati biometrici, introdotto dal Trattato di Prüm, e il neo-costituito sistema europeo di informazione dei casellari giudiziari.

Francesco Peroni (Brescia, 1961) è professore ordinario di Procedura penale nell’Università degli Studi di Trieste, dove insegna anche Diritto dell'esecuzione penale. È autore di un’ottantina di pubblicazioni, tra monografie, articoli, voci enciclopediche e contributi a convegni.

Mitja Gialuz (Trieste, 1975) è ricercatore di Procedura penale nell’Università degli Studi di Trieste. È autore di oltre trenta pubblicazioni, tra le quali una monografia su Il ricorso straordinario per cassazione, Giuffrè, 2005.

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  • Publication
    Cooperazione informativa e giustizia penale nell'Unione europea
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2009)
    Peroni, Francesco
    ;
    Gialuz, Mitja
    In un periodo segnato da una prolungata crisi istituzionale e da una crescente sfiducia nel futuro dell’integrazione, l’Unione europea ha fatto significativi passi avanti nella creazione di un sistema europeo di sicurezza. Il perno di tale sistema è costituito, sin dal Programma dell’Aia, dalla cooperazione informativa. Il volume mira ad approfondire questa forma inedita di cooperazione, che presenta notevoli implicazioni sul piano del diritto alla protezione dei dati e abbraccia, in modo trasversale, sia la cooperazione di polizia, sia la cooperazione giudiziaria. Nei diversi saggi vengono analizzati i molteplici canali di cooperazione informativa “accentrata” – e quindi le banche dati europee centralizzate, quali il Sistema di informazione Schengen, il Visa Information System ed Eurodac, gli archivi di Europol ed Eurojust – e le principali ipotesi di cooperazione informativa a rete, quali il meccanismo di trasmissione dei dati biometrici, introdotto dal Trattato di Prüm, e il neo-costituito sistema europeo di informazione dei casellari giudiziari.
      1277  3137
  • Publication
    Information sharing nella prospettiva del Trattato di Prüm e della decisione di recepimento nel quadro giuridico dell'Unione
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2009)
    Marandola, Antonella
    Il presente saggio analizza quella forma di cooperazione “rafforzata” esterna alla cornice dell’Unione rappresentata dal Trattato di Prüm e il suo successivo recepimento nell’acquis communaitaire con la decisione 2008/615/GAI. Particolare attenzione viene dedicata ai meccanismi di trasmissione tra Stati membri dei dati biometrici e al progetto di legge volto a dare attuazione a tali fonti nell’ordinamento italiano.
      1457  2714
  • Publication
    Le banche dati dell'Unione europea istituite per finalità di sicurezza e giustizia
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2009)
    Decli, Federico
    ;
    Marando, Gabriella
    Il saggio è dedicato alla ricognizione delle modalità di funzionamento, della disciplina e dell’evoluzione normativa delle principali banche dati centralizzate dell’Unione europea. Vengono approfonditi il Sistema d’informazione Schengen, il Sistema di informazione antifrode (AFIS), il Sistema informativo doganale (SID), nonché il TECS di Europol ed EPOC III di Eurojust. Particolare attenzione viene posta alle forme di tutela del diritto alla protezione del dato contemplate nelle fonti che disciplinano i diversi archivi.
      1671  6643
  • Publication
    Principio di disponibilità e protezione dei dati personali nel "terzo pilastro" dell'Unione europea
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2009)
    Ciampi, Stefano
    Nella parte dedicata al rafforzamento della sicurezza, il Programma dell’Aia ha introdotto il principio di disponibilità quale perno della cooperazione informativa e ha parallelamente riconosciuto che la sua implementazione postula un livello adeguato di tutela del diritto fondamentale alla protezione dei dati trattati. Nel presente saggio si dà conto dell’attuazione asimmetrica dei due canoni: da un lato, ci si sofferma su quello che ha portato il legislatore europeo a implementare in modo significativo il canone di disponibilità e che è sfociato nella decisione 2008/615/GAI di recepimento del Trattato di Prüm e nella decisione quadro 2006/960/GAI; dall’altro, si ricostruisce il travagliato iter che ha condotto all’approvazione della tanto attesa, quanto deludente decisione quadro 2008/977/GAI sulla protezione dei dati personali nel “terzo pilastro”.
      1704  4086
  • Publication
    Banche dati europee e procedimento penale italiano
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2009)
    Gialuz, Mitja
    Il saggio analizza il rapporto sussistente tra le banche dati europee (centralizzate, interconnesse e nazionali) e il procedimento penale italiano. Vengono approfondite due diverse prospettive: da un canto, quella relativa all’impiego dei sistemi informativi come mezzi di trasmissione di provvedimenti giudiziari (come accade per il SIS con il mandato d’arresto europeo) e, dall’altro, quella che vede le banche dati europee come fonti di informazioni, che possono essere utilizzate nell’ambito del procedimento penale per l’accertamento dei fatti e delle responsabilità.
      1497  9438