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Titolo: Insegnare la lingua dei segni italiana all’Università: esperienze consolidate e direzioni future
Titoli alternativi: Teaching Italian Sign Language at University: well-established experiences and future directions
Autore/i: Mantovan, Lara
Parole chiave: Lingua dei Segni ItalianaItalian Sign LanguageGlottodidatticaLanguage TeachingInterpretazioneInterpretationUniversitàUniversity
Data: 2021
Editore: EUT Edizioni Università di Trieste
Citazione: Lara Mantovan, "Insegnare la lingua dei segni italiana all’Università: esperienze consolidate e direzioni future/Teaching Italian Sign Language at University: well-established experiences and future directions", in: QuaderniCIRD, 22 (2021), EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2021, pp. 33-49
Journal: QuaderniCIRD. Rivista del Centro Interdipartimentale per la Ricerca Didattica dell’Università di Trieste / Journal of the Interdepartmental Center for Educational Research of the University of Trieste - ISSN: 2039-8646 
Abstract: 
Sign languages are fully-fledged natural languages, endowed with the same expressive potentiality and structural complexity as spoken languages. The fact that they are transmitted in the visual-manual modality poses specific challenges to L2 M2 (second language, second modality) learners, which need to be taken into account. Italian Sign Language (LIS) has only been recently recognized as an official language by the Italian Parliament. Nevertheless, LIS has already been taught for twenty years in Italian universities. In particular, it was implemented as a specialization language in BA and MA degree courses in the BA and MA programs of Ca’ Foscari University of Venice and at the University of Catania. Both universities have taken important steps towards offering specialized academic training for LIS interpreters and translators.

Le lingue dei segni sono a tutti gli effetti lingue naturali, dotate della stessa potenzialità espressiva e complessità strutturale delle lingue vocali. Il fatto che siano trasmesse nella modalità visivo-manuale pone sfide specifiche agli apprendenti L2 M2 (lingua seconda, modalità seconda), che devono essere tenute in considerazione. La lingua dei segni italiana (LIS) è stata ufficialmente riconosciuta dal Parlamento italiano solo di recente. Tuttavia, è già da vent’anni che la LIS viene insegnata nelle Università italiane. In particolare, è stata inserita come lingua di specializzazione nei corsi della triennale e della magistrale dell’Università Ca’ Foscari Venezia e dell’Università di Catania. Entrambi gli atenei hanno compiuto passi importanti nell’offrire una formazione accademica specializzata nell’interpretazione e traduzione in LIS.
Tipologia: Articolo
URI: http://hdl.handle.net/10077/33404
ISSN: 2039-8646
DOI: 10.13137/2039-8646/33404
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
È visualizzato nelle collezioni:QuaderniCIRD 22 (2021)

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