Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/33420
DC FieldValueLanguage
dc.contributor.authorCammarata, Marilìit
dc.date.accessioned2022-02-09T11:33:11Z-
dc.date.available2022-02-09T11:33:11Z-
dc.date.issued2022-
dc.identifier.citationMarilì Cammarata, "Né primi né ultimi. Ebrei quasi marginali nel Veneto dell’Ottocento", EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2022, pp. 316it
dc.identifier.isbn978-88-5511-291-8-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10077/33420-
dc.description.abstractSono qui raccolti i risultati di tre ricerche effettuate collateralmente alla stesura della saga di una famiglia ebrea molto importante per la storia di Venezia e raccolta nel volume “Angeli, margherite, mandolini e altri Levi erranti – una grande famiglia veneziana dal ghetto al mondo (e alla corte d’Inghilterra)”, Alpes, Roma 2019 (seconda edizione riveduta e ampliata), per cercare di trarre dall’oblio alcune figure, secondarie ma non anonime, di ebrei veneti che hanno attraversato il XIX secolo. I primi due, Alessandro Levi e Giacomo Capon, erano cugini e provenivano appunto dalla famiglia di quei Levi che hanno scandito, nel bene e nel male, le fortune e il declino di Venezia. Pur nella loro marginalità, questi due esponenti della “generazione del Quarantotto” hanno contribuito a caratterizzare il Risorgimento veneto e, nel caso del secondo, soprattutto il mondo culturale italo-parigino. Il terzo capitolo è dedicato a una famiglia collegata, per traffici commerciali e matrimoni, con i Levi: si tratta dei Ravenna di origine veronese stanziatisi nel Polesine alla metà del Settecento e oggi quasi scomparsi dopo una parabola poco meno che secolare, ricca di luci e di ombre. Per questa famiglia è stato necessario ricostruire, prima ancora che la vita dei suoi esponenti pi  importanti, il contesto famigliare nel corso del secolo. L’ultimo, Mandolino, era tutto fuorché un estraneo alla famiglia Levi e ne anticiperà in parte l’eclisse sociale ed economica. Non è stato facile recuperare il suo milieu familiare e sociale e le sue sfortunate vicende esistenziali e finanziarie, e solo in parte è stato possibile ricostruirne le principali tappe che in ultimo lo avevano fatto entrare nella famiglia veneziana, legandone indissolubilmente i nomi e alcuni discendenti.it
dc.language.isoitit
dc.publisherEUT Edizioni Università di Triesteit
dc.rightsAttribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale*
dc.rights.urihttp://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/*
dc.subjectfamiglia ebreait
dc.subjectebrei venetiit
dc.titleNé primi né ultimi. Ebrei quasi marginali nel Veneto dell’Ottocentoit
dc.typeBookit
dc.identifier.eisbn978-88-5511-292-5-
dc.relation.pages316; ill.it
dc.units.eutprice20,00it
dc.subject.areaStoriait
dc.relation.volumeheight24 cmit
dc.units.eutcatxit
item.fulltextWith Fulltext-
item.grantfulltextopen-
item.openairecristypehttp://purl.org/coar/resource_type/c_2f33-
item.cerifentitytypePublications-
item.languageiso639-1it-
item.openairetypebook-
Appears in Collections:Né primi né ultimi. Ebrei quasi marginali nel Veneto dell'Ottocento
Files in This Item:
File Description SizeFormat
Ebrei-quasi-marginali-OpenstarTs.pdffull text35.22 MBAdobe PDFThumbnail
View/Open
Show simple item record


CORE Recommender

Page view(s)

102
checked on Jun 24, 2022

Download(s) 20

1,583
checked on Jun 24, 2022

Google ScholarTM

Check

Altmetric


This item is licensed under a Creative Commons License Creative Commons