Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/33484
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dc.contributor.editorSchiavon, Alessandrait
dc.contributor.otherBenussi, Paolait
dc.date.accessioned2022-03-10T08:37:32Z-
dc.date.available2022-03-10T08:37:32Z-
dc.date.issued2014-
dc.identifier.citationAlessandra Schiavon (a cura di); Paola Benussi (in collaborazione con), "I meriti delle donne. Profili di arte e storia al femminile dai documenti dell’Archivio di Stato di Venezia (secoli XV-XVIII)", EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2014, pp. 153it
dc.identifier.isbn978-88-8303-554-8-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10077/33484-
dc.description.abstractVenezia, prima che un luogo fisico è una civiltà, un modo di essere e di vivere, pragmatico e accogliente, che sfida il nostro presente perché ha saputo costruire profitto e solidarietà, economia e bellezza, cultura e autonomia. Con le sue donne e attraverso le istituzioni, il buon governo e il regolato vivere. Do.Ve Donne a Venezia, la rassegna di eventi attorno all’8 marzo, ne mette in evidenza l’anima femminile e le sue protagoniste, passate e attuali, offrendo contemporaneamente una vetrina internazionale a quanto di meglio le donne sanno creare e realizzare nei diversi ambiti economici, culturali, politici e sociali. L’esposizione documentaria ideata per l’edizione 2014 di Do.Ve, ospitata presso il Museo di Palazzo Mocenigo, porta in primo piano le protagoniste del passato, dalle più note e celebrate Rosalba Carriera, Bianca Cappello o Caterina Cornaro, alle grandi intellettuali Cassandra Fedele o Elena Lucrezia Cornaro Piscopia. Il progetto consente di conoscerle meglio e di arricchirne la cifra umana ed intellettuale, nel contempo apre squarci sulla vita ordinaria dei secoli passati, confermando ulteriormente l’unicità della Serenissima. Agli esiti innovativi della mostra, che non a caso riprende il titolo del più famoso trattato di Moderata Fonte, concorrono alcune tra le più qualificate studiose del settore, capaci di trascendere il rigoroso ambito della ricerca facendo diventare gli oggetti del loro studio personaggi dell’immaginario letterario, come Marietta Tintoretto narrata da Melania Mazzucco.it
dc.language.isoitit
dc.publisherEUT Edizioni Università di Triesteit
dc.rightsAttribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale*
dc.rights.urihttp://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/*
dc.subjectDo.Ve Donne a Veneziait
dc.subjectModerata Fonteit
dc.subjectpersonaggi dell’immaginario letterarioit
dc.titleI meriti delle donne. Profili di arte e storia al femminile dai documenti dell’Archivio di Stato di Venezia (secoli XV-XVIII)it
dc.typeBookit
dc.relation.pages153it
dc.units.eutpriceDisponibile su richiestait
dc.subject.areaAmbiente, territorio e beni culturaliit
dc.relation.volumeheight24 cmit
dc.units.eutcatxit
item.fulltextWith Fulltext-
item.grantfulltextopen-
item.openairecristypehttp://purl.org/coar/resource_type/c_2f33-
item.cerifentitytypePublications-
item.languageiso639-1it-
item.openairetypebook-
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