Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/33629
Title: Dal turismo “mordi e fuggi” allo slow tourism: viaggiando su strade blu negli USA
Other Titles: From fast tourism to slow tourism: travelling on blue streets in the USA
Authors: Krasna, Francesca 
Keywords: slow tourismplace tellingstrade bluUSAblue streets
Issue Date: 2021
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Francesca Krasna, "Dal turismo 'mordi e fuggi' allo slow tourism: viaggiando su strade blu negli USA" in: "Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 173", EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2021, pp.31-43
Journal: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 
Pages: 13
Abstract: 
Questo contributo ha due scopi. Il primo è presentare alcune riflessioni su un certo tipo di turismo, spesso ricondotto a filoni come quello del turismo sostenibile o a quello di sviluppo più recente e di nicchia di slow tourism, un turismo cioè orientato maggiormente alla conoscenza delle persone e delle realtà sociali e culturali, piuttosto che alla superficiale visita di luoghi. Un secondo scopo è quello di mostrare come la cartografia possa essere usata a supporto della scelta, ma anche della “costruzione” e successiva “narrazione” di un’esperienza di viaggio del tipo sopraindicato. Nel caso specifico, si sono prese in considerazione alcune strade secondarie (strade blu americane) rispetto a direttrici principali (ad alta percorrenza) per costruire itinerari alternativi alle proposte del turismo di massa. Ciò ha permesso inoltre di acquisire informazioni relative alle trasformazioni territoriali avvenute nel tempo nei luoghi attraversati da quei percorsi. Infine si è potuto apprezzare come il valore didascalico e descrittivo delle carte spesso si sposi armoniosamente con l’intento narrativo della letteratura di viaggio in senso lato.

This paper focuses on two aims. First, it provides a reflection on a certain kind of tourism, related to the main frame of sustainable tourism and to the more recent and niche one, called slow tourism. Especially the last one implies to pay more attention to people and their social reality rather than just visiting places. A second aim is to explain as maps can be helpful in order to organize a personalised tourism track and to support a “place telling” of the selected destinations. More precisely, the analysis has taken into account some secondary streets off the beaten tracks (the so-called “American blue streets) to design a tourism project alternative to the usual mass tourism proposals. Furthermore, by comparing the same routes as depicted in maps in different years, it has been possible to acquire interesting data related to the territorial changes occurred through time. Least but not last, the investigation has shown as the didactic and descriptive value of maps often harmoniously meets the narrative intent of travel literature, in a broad sense.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/33629
ISSN: 0044-9733
eISSN: 2282-572X
DOI: 10.13137/2282-572X/33629
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 173

Files in This Item:
File Description SizeFormat
AIC 173_2021_Krasna-31-43.pdfFull Text4.58 MBAdobe PDFThumbnail
View/Open
Show full item record


CORE Recommender

Page view(s)

89
checked on Dec 4, 2022

Download(s)

18
checked on Dec 4, 2022

Google ScholarTM

Check

Altmetric

Altmetric


This item is licensed under a Creative Commons License Creative Commons