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Title: Territori da cartografare, itinerari da percorrere: alcuni elementi costanti nelle carte storiche della Cina meridionale (XVI-XVII secolo)
Other Titles: Territories to be Mapped, Itineraries to be Followed: Some Constant Elements in Southern China's Historical Maps (16th-17 th Centuries)
Authors: Castelnovi, Michele
Keywords: Storia della cartografia della CinaCartografia Europea dell'Asia EstremaMartino MartiniHistory of China's CartographyEuropean Mapping of Extreme Asia
Issue Date: 2021
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Michele Castelnovi, "Territori da cartografare, itinerari da percorrere: alcuni elementi costanti nelle carte storiche della Cina meridionale (XVI-XVII secolo)" in: "Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 173", EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2021, pp.65-77
Journal: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 
Series/Report no.: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia
Pages: 13
Abstract: 
La carta geografica descrive (tendenzialmente) tutta un’area: ma se sappiamo, da altre fonti (testimonianze autobiografiche, cronache eccetera) che il viaggiatore ha percorso solamente l’itinerario sottilissimo che congiunge Macao alla capitale tramite il Grande Canale, transitando dal Passo dei Susini, allora si pone il problema di come sia stato possibile raccogliere le informazioni sulle aree circostanti.
Nel caso dei viaggiatori europei in Cina, la fonte delle informazioni sono le innumerevoli mappe disegnate dai funzionari civili e militari della burocrazia imperiale, raccolte e pubblicate per la prima volta da Martino Martini.
Dal Cinquecento all’Ottocento, per ragioni geomorfologiche e politiche, per gli europei l’itinerario per raggiungere la capitale è sempre lo stesso: non un fascio di percorsi paralleli (come von Richthofen avrebbe poi definito l’insieme degli itinerari che costituivano, tutti insieme complessivamente sia per terra sia per mare, una unica “La Via della Seta”) ma proprio un solo ed inderogabile percorso puntiforme.

Basically a map describes an entire area: but if we know, from other sources (autobiographical evidences, chronicles etc.) that the traveler has only traveled the thin route that connects Macao to the capital through the Great Canal, passing through the Plum Pass, then the problem arises of how it was possible to gather information on the surrounding areas.
In the case of European travelers in China, the source of information is the countless maps drawn by civil and military officials of the imperial bureaucracy, collected and published for the first time by Martino Martini.
From the sixteenth to the nineteenth century, for geomorphological and political reasons, for Europeans the itinerary to reach the capital is always the same: not a set of parallel paths (as von Richthofen would have defined the set of itineraries that constituted, all together for both land and sea, a unique "The Silk Road") but just a single mandatory path.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/33672
ISSN: 0044-9733
eISSN: 2282-572X
DOI: 10.13137/2282-572X/33672
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 173

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