01 LA TETRARCHIA COSTANTINIANA. FONTI E PROBLEMI DELLA SUCCESSIONE A COSTANTINO (317-340 D.C.)

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Quando nel 335 Costantino portò a quattro il numero dei suoi Cesari, con l’aggiunta del nipote Dalmazio, sembra che avesse in mente di innestare il principio ereditario sul modello tetrarchico. Quale che fosse il disegno, definito o solo abbozzato, esso non resistette all’uscita di scena del suo ideatore. La rivalità tra i Cesari, dei quali la morte improvvisa dell’imperatore aveva lasciato indeterminati i ruoli, sfociò in tragedia: i soldati provvidero a eliminare tutti i concorrenti con meno diritti dei figli. Ma anche così non si poté evitare un periodo di instabilità politica dovuto alle aspirazioni frustrate e agli antagonismi fra i nuovi Augusti. Nonostante la mole degli studi su Costantino, non era ancora stata dedicata una monografia al tema, assai controverso, della successione. Ciò consente di far emergere le figure degli eredi di Costantino, troppo spesso oscurate dalla grande ombra paterna.

Enrico Zuddas, dottore di ricerca in Storia antica, insegna Lettere al Liceo Classico “Properzio” di Assisi. Ha svolto attività di tutorato per le Cattedre di Epigrafia latina e di Storia romana dell’Università di Perugia. I principali settori di ricerca riguardano la storia e le istituzioni dell’Umbria antica e le turbinose vicende dell’epoca costantiniana. Per i Supplementa Italica ha pubblicato il corpus delle iscrizioni di Asisium (2007) e quello di Urvinum Hortense (2013). È responsabile del Gruppo di Perugia per la schedatura del materiale epigrafico di area umbra nella banca dati EDR (Epigraphic Database Roma).

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    LA TETRARCHIA COSTANTINIANA. FONTI E PROBLEMI DELLA SUCCESSIONE A COSTANTINO (317-340 D.C.)
    (2023)
    Zuddas, Enrico
    Quando nel 335 Costantino portò a quattro il numero dei suoi Cesari, con l’aggiunta del nipote Dalmazio, sembra che avesse in mente di innestare il principio ereditario sul modello tetrarchico. Quale che fosse il disegno, definito o solo abbozzato, esso non resistette all’uscita di scena del suo ideatore. La rivalità tra i Cesari, dei quali la morte improvvisa dell’imperatore aveva lasciato indeterminati i ruoli, sfociò in tragedia: i soldati provvidero a eliminare tutti i concorrenti con meno diritti dei figli. Ma anche così non si poté evitare un periodo di instabilità politica dovuto alle aspirazioni frustrate e agli antagonismi fra i nuovi Augusti. Nonostante la mole degli studi su Costantino, non era ancora stata dedicata una monografia al tema, assai controverso, della successione. Ciò consente di far emergere le figure degli eredi di Costantino, troppo spesso oscurate dalla grande ombra paterna.
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