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Recent Submissions

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  • Publication
    Incrementare la reticolarità ecologica in aree marginali: il caso della Valle Po in Piemonte
    (2022)
    Guerreschi, Paola
    ;
    La Riccia, Luigi
    Il contributo presenta un lavoro di definizione della struttura della rete ecologica locale nell’ambito del contesto territoriale della Valle Po nel tratto da Saluzzo al Pian del Re in Piemonte, con l’utilizzo del-la nuova Corine Land Cover del Piemonte 2021. Le analisi geospaziali e le rappresentazioni cartografiche sono mirate all’identificazione e alla predisposizione sul territorio di interventi utili alla tutela degli habitat e delle specie di interesse per la conservazione della biodiver-sità che diventano strategiche per ragionare sulla qualità ecologica complessiva di queste aree interne di montagna. La mappatura della funzionalità ecologica del territorio è stata realizzata utilizzando una metodologia che valuta, a partire dalle diverse tipologie di uso del suolo e da cinque indicatori definiti (Naturalità, Rilevanza per la con-servazione, Estroversione, Fragilità, Irreversibilità), il livello di status ecologico. Valutato il livello di funzionalità ecologica, si è proceduto a determinare quali fossero i migliori collegamenti tra le aree più forti ecologicamente mediante l’individuazione dei percorsi di mino-re costo (least-cost paths). Il prodotto di questa analisi è un piccolo tassello da leggersi in un più ampio contesto di valorizzazione del capitale naturale di questa valle, conosciuta per i suoi paesaggi in-contaminati di alta montagna nonché meta turistica per gli amanti del trekking quali fruitori ultimi della ricca rete sentieristica.
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  • Publication
    L’industrializzazione dell’agricoltura nella Piana del Sele: una prospettiva geografica basata sull’Urban Atlas Copernicus
    (2022)
    Matarazzo, Nadia
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    Imbrenda, Vito
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    Coluzzi, Rosa
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    Pace, Letizia
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    Samela, Caterina
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    Lanfredi, Maria
    Il contributo nasce da un approccio interdisciplinare allo studio delle tra-sformazioni territoriali: ne sono autori, infatti, geografi, fisici e ingegneri ambientali esperti di telerilevamento. L’obiettivo è quello di studiare la recente espansione del capitalismo agricolo in una regione strategica per l’economia del Mezzogiorno: la Piana del Sele. In pochi anni, questo territorio a forte vocazione agri-cola ha conosciuto una drastica alterazione della copertura del suolo, che, se nel 2012 registrava un sostanziale equilibrio tra seminativi e serre, nel 2018, in appena sei anni, ha visto una crescita ponderosa delle serre a scapito proprio dei seminativi. È questa la conseguen-za dell’espansione della cosiddetta “quarta gamma” nel mercato or-tofrutticolo - esplosa anche in Italia nelle ultime due decadi – ovvero la produzione in serra di prodotti freschi, lavati e pronti al consumo. Si tratta di un fenomeno che, oltre alla valenza commerciale, ha dei riverberi geo-economici, sociali e ambientali di prim’ordine. In primo luogo, la penetrazione nei mercati locali dei grandi capitalisti agricoli; in secondo luogo, la riduzione della capacità degli ecosistemi di assi-curare beni e servizi; in terzo luogo, il depauperamento del paesaggio e il potenziale aumento del rischio idrogeologico. La metodologia d’indagine prevede l’analisi dei cambiamenti del-la land cover nei comuni di Battipaglia e Bellizzi, nella provincia di Salerno, nel segmento temporale 2012-2018 attraverso l’Urban Atlas Copernicus, realizzato utilizzando dati satellitari ad altissima risolu-zione. Attraverso il software InVEST, ai cambiamenti osservati è stata abbinata la quantificazione della perdita generata dalla riduzione dei beni e servizi ecosistemici.
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  • Publication
    Dal GIS letterario allo sviluppo turistico locale: cartografia e itinerari odeporici letterari in Trentino
    (2022)
    Besana, Angelo
    ;
    Gabellieri, Nicola
    Negli ultimi anni le applicazioni dei software GIS per il trattamento, l’a-nalisi e la rappresentazione di dati geografici sono andate espandendosi sino a comprendere anche la georeferenziazione di opere letterarie. In particolare, l’esame e l’esegesi della letteratura di viaggio del passato, ric-ca di riferimenti spaziali topografici precisamente localizzabili, ha con-sentito di strutturare veri e propri sistemi informativi geografici letterari, denominati Literary GIS, che hanno permesso di supportare ricerche ri-guardanti le prassi dei viaggiatori e le loro categorie di lettura dei territori ed elementi paesaggistici oggi scomparsi. Visto l’interesse esistente per tali forme di turismo letterario, questi sistemi informativi aprono interes-santi possibilità di sviluppo di itinerari culturali per la fruizione territoriale. Il contributo prende quindi le mosse da un progetto, attualmente in corso, volto alla realizzazione di un GIS storico e letterario riguardante la lette-ratura di viaggio dedicata al territorio del Trentino e prodotta da autori noti e meno celebri tra il XVIII e il XIX secolo durante l’epoca del Grand Tour. Brani di opere di viaggio che descrivono i territori attraversati sono stati trascritti, censiti e georeferenziati sulla base dei riferimenti geografici presenti. In questa sede si vuole, in particolare, esplorare le potenzialità di tale dataset per progettare e sviluppare specifici percorsi culturali, che permettano al turista di ripercorrere il territorio sulle orme di celebri viag-giatori del passato beneficiando delle descrizioni letterarie di paesaggi scomparsi o ancora esistenti per arricchire la propria esperienza. Come ri-sultato, si propone una cartografia di alcuni itinerari che possano fungere da originali elementi di placetelling e da veicolo di promozione turistica, diffusa e sostenibile, anche per contesti meno noti del territorio trentino.
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  • Publication
    Il trasporto combinato marittimo in Italia: cambiamenti nella geografia portuale ed effetti territoriali
    (2022)
    Tadini, Marcello
    Negli ultimi anni è cresciuto il ruolo del trasporto marittimo come stru-mento di primaria importanza nel contenimento della mobilità delle merci via strada. La necessità di rendere più sostenibile dal punto di vista ambientale e più competitivo in termini economici il sistema della logistica ha spinto l’Unione Europea a promuovere il ricorso al combinato marittimo, con particolare attenzione alle cosiddette “autostrade del mare”. Queste ulti-me identificano il segmento del trasporto marittimo basato su linee fisse a cadenza definita che utilizzano navi Ro-Ro in cui l’imbarco e lo sbarco del carico non richiede l’ausilio di gru o altri mezzi meccanici esterni, perché la merce è disposta su pianali o in contenitori, caricati e scaricati per mezzo di veicoli semoventi. Nonostante la crescita registrata dal traffico Ro-Ro negli ultimi anni a scala europea, l’interesse della letteratura per questa opzione di traspor-to merci risulta ancora limitato poiché l’attenzione è prevalentemente focalizzata sul traffico container. Pertanto, si ritiene importante approfondire l’esame di questa soluzione intermodale che appare rilevante in particolare nel nostro paese. Infatti, il combinato marittimo, oltre ad essere diffuso nella portualità italiana, svolge un ruolo fondamentale sia nei collegamenti infra-nazionali che nelle connessioni infra-mediterranee. Alla luce di quanto affermato, il contributo propone un percorso di ri-cerca che, a partire dalla costruzione di una base dati dei traffici Ro-Ro nei porti italiani nel periodo 2011-2022, conduce alla rappresentazione tematica dei dati suddetti tramite il supporto dello strumento carto-grafico. Proprio quest’ultimo costituisce un requisito fondamentale per compiere l’analisi dell’evoluzione del traffico del combinato marittimo-stradale valutandone l’impatto sulla geografia portuale, le differenze tra la sponda tirrenica e quella adriatica nonché gli effetti territoriali indotti in termini di rafforzamento/conferma della centralità dei nodi portuali e di incremento delle potenzialità di sviluppo delle regioni portuali.
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