Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/3579
DC FieldValueLanguage
dc.contributor.advisorBressan, Guidoit
dc.contributor.authorTonzar, Elenait
dc.contributor.otherNichetto, Paolait
dc.date.accessioned2010-07-13T12:23:58Z-
dc.date.available2010-07-13T12:23:58Z-
dc.date.issued2010-04-23it
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10077/3579-
dc.description2008/2009it
dc.description.abstractObiettivo della ricerca è stato contribuire all’interpretazione della correlazione tra la distribuzione delle popolazioni di cisti di dinoflagellate nel Golfo di Trieste e i fattori abiotici e biotici. La ricerca è stata inizialmente condotta in modo tale da approfondire e perfezionare alcuni aspetti metodologici, cercando così di superare le criticità legate allo studio di questi organismi. Ciò ha condotto alla progettazione della sperimentazione che è stata articolata anche con la realizzazione di una chiave di determinazione originale e alla strutturazione dell’analisi dei sedimenti con delle specifiche tecniche strumentali di laboratorio. I campioni sono stati raccolti durante le numerose immersioni, mediante carotaggio con metodo diretto. Sono stati così indagati 160 campioni di sedimento che, dopo una accurata preparazione di laboratorio, sono stati dapprima osservati al microscopio a ottica invertita, per la determinazione sistematica e poi analizzati con il difrattometro laser, per l’analisi della composizione granulometrica. È stata ipotizzata l’esistenza di un apporto meridionale di cisti attraverso le correnti di fondo e successiva e progressiva (da Sud-Est a Nord-Ovest) sedimentazione nelle zone più riparate del golfo e con caratteristiche granulometriche più fini del sedimento. È stata rilevata una maggiore distribuzione quali-quantitativa di cisti nelle stazioni che hanno caratteristiche sedimentologiche simili, aventi una tessitura caratterizzata da un’elevata componente argillosa. È stata anche evidenziata una diversa distribuzione quali-quantitativa di cisti nei due livelli della carota con una presenza qualiquantitativa maggiore nella frazione 0,0-1,0 centimetri nel mese di dicembre e nella frazione 1,0-2,0 centimetri nel mese di luglio, pertanto è stato valutato che ci sia stata una germinazione, che ha coinvolto il popolamento dopo il mese di luglio.it
dc.language.isoitit
dc.publisherUniversità degli studi di Triesteit
dc.rights.urihttp://www.openstarts.units.it/dspace/default-license.jsp-
dc.subjectCISTI DI DINOFLAGELLATEit
dc.subjectGOLFO DI TRIESTEit
dc.subjectSEDIMENTIit
dc.subject.classificationMETODOLOGIE DI BIOMONITORAGGIO DELL'ALTERAZIONE AMBIENTALEit
dc.titleDistribuzione delle cisti di dinoflagellate nel golfo di Triesteit
dc.title.alternativeDISTRIBUZIONE DELLE CISTI DI DINOFLAGELLATE NEL GOLFO DI TRIESTEit
dc.typeDoctoral Thesis-
dc.subject.miurBIO/07 ECOLOGIAit
dc.description.cycleXX Cicloit
dc.rights.statementNO EMBARGO-
dc.identifier.nbnurn:nbn:it:units-8910-
dc.description.birth1969-
item.grantfulltextopen-
item.languageiso639-1other-
item.fulltextWith Fulltext-
Appears in Collections:Scienze biologiche
Files in This Item:
File Description SizeFormat
tonzar_phd.pdfTESI DI DOTTORATO37.06 MBAdobe PDFThumbnail
View/Open
Show simple item record


CORE Recommender

Page view(s)

880
checked on Jun 16, 2019

Download(s)

3,350
checked on Jun 16, 2019

Google ScholarTM

Check


Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.