01 The 2nd Simone Assemani Symposium on Islamic Coins


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Bruno Callegher

The 'Simone Assemani' Symposia


Nintzan Amitai-Preiss

Umayyad Lead Sealings


Daniele Castrizio

Ritrovamenti di monete arabo-bizantine dagli scavi d’Antinopoli d’Egitto. Note preliminari


Michele Asolati

Ritrovamenti di monete islamiche in Cirenaica dalle indagini archeologiche della Missione Archeologica Italiana a Cirene


Frèdèric Bauden

Appendice - Catalogo


Nikolaus Schindel

The Balkh 93 AH fulus revisited


M. Amalia De Luca

La riforma monetaria dell’aġlabita Ibrāhīm II


Vincenza Grassi

Notes on Ideology and Religious Beliefs in the Islamic and Norman Coinages Circulating in Sicily


Andrea Saccocci

L’introduzione dei grossi agli inizi del XIII secolo e la massiccia esportazione di argento dall’Europa Occidentale ai territori islamici: una semplice coincidenza?


Nastich Vladimir

Persian Legend on Islamic Coins : From Traditional Arabic to the Challenge of Leadership


Atef M. M. Ramadan

Coinage of al-Ghuzzal-‘irāqiyya and its Relationto the Seljuq Conquest


Vladimir A. Belyaev-Sergey V.

Apropos of the 13thCentury Copper dirhams of Bukhara with Chinese Characters


Schultz Warren

The Silver Coinage of the Mamluk Caliph and Sultan al-Musta'in bi'llah (815/1412)


Norman D. Nicol

The Post-Ottoman Conquest Coinage of Egypt


Frèdèric Bauden

La collection des monnaies islamiques du Musée Bottacin (Padoue). Présentation et évaluation


Arianna D’Ottone

La collezione di monete arabe dei Musei Capitolini. Storia e materiali


Details

The volume gathers the Proceedings of the second International Symposium ‘Simone Assemani’ on Islamic Numismatics (Trieste, 29-31 August 2008). The papers, by Italian and international scholars, deal with various domains of the Numismatic research covering a wide chronological and geographical span. Seals, coins from archaeological excavations, Arabic coins with Persian legends or with Chinese characters and contributions on Islamic coin collections in Italy are some of the themes of the fifteen papers published. Moreover these papers examine, among other topics, the coins from Islamic and Norman Sicily, the coinage of the Mamluk and post-Ottoman conquest of Egypt and the great export of silver from Europe to Islamic lands at the beginning of the XIIIth century.

Bruno Callegher: His scientific interests can be defined in two major research ambits, one relating to Roman coin finds in North-Eastern Italy, the other regarding Byzantine coinage. He has been Keeper at the ‘Museo Bottacin’ in Padua and since 2006 associate professor of Numismatics at the University of Trieste.

Arianna D’Ottone: Researcher of Arabic Language and Literature at the Faculty of Oriental Studies of Sapienza – University of Rome. In 2006 she received the N. Lowick Grant from the Royal Numismatic Society and at present she is carrying out the study of the Stanzani Collection kept at the Capitoline Museums.


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Recent Submissions

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  • Publication
    La collezione di monete arabe dei Musei Capitolini Storia e materiali
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2010)
    D'Ottone Arianna
    Alla fine dell’Ottocento i Musei Capitolini entrarono in possesso della collezione numismatica di Ludovico Stanzani, architetto originario di Roma ma vissuto in Russia, dove morì, nella città di Kiev, nel 18721. La raccolta che porta il suo nome, composta da poco più di 9.000 pezzi antichi, medievali e moderni, tra cui monete di epoca romana e bizantina in argento e bronzo monete russe, polacche, svedesi e tedesche2, comprende anche un consistente nucleo, poco meno della metà degli esemplari, di monete cosiddette ‘orientali…in argento e in rame’, pur non mancando, a una prima ricognizione dei materiali, alcuni pezzi in oro. La catalogazione e lo studio degli esemplari orientali, arabi in particolare, della raccolta Stanzani, ha avuto inizio nel 2003 in occasione della riapertura del Medagliere capitolino. Se è vero che i materiali Stanzani hanno dovuto attendere più di un secolo per attirare l’attenzione che meritano, è tuttavia anche vero che all’epoca del loro arrivo a Roma l’interesse degli studiosi era concentrato sugli abbondanti ritrovamenti archeologici, e in particolare numismatici, provenienti dagli scavi connessi alla realizzazione del progetto di trasformazione di Roma in Capitale del regno.
      1198  840
  • Publication
    La collection des monnaies islamiques
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2010)
    Bauden, Frèdèric
    La numismatique islamique est un des domaines de nos études qui figurent parmi les premiers intérêts des grands noms de l’orientalisme. Ce colloque, dont c’est la seconde édition, est d’ailleurs dédié à une de ces personnalités qui se sont attachées à l’étude du monnayage islamique précocement. Je voudrais toutefois rappeler que, dès le début du XVIIIe s., des personnes comme Antoine Galland (1646-1715) – plus connu pour sa traduction des Mille et une nuits, mais qui était avant tout numismate – et Gisbert Cuper (1644- 1716) correspondaient sur des questions de numismatique islamique.
      954  973
  • Publication
    Apropos of the 13thCentury Copper dirhams of Bukhara with Chinese Characters
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2010)
    Vladimir A.Belyaev-Sergey V.
    Among the multifarious coin issues of the Mongol Empire, silver-washed copper dirhams with Chinese characters不花 bu-hua and 課 ke, struck at Bukhara in the 60-s of the 13th century, undoubtedly raise particular interest. These coins, known for a long time, have been described or mentioned in many publications1; however, not all questions about them are clear yet.
      923  2086
  • Publication
    Coinage of al-Ghuzzal-‘irāqiyya and its Relationto the Seljuq Conquest, in Bruno Callegher e Arianna D'Ottone
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2010)
    Ramadan, Atef M. M.
    Al-Ghuzz al-ʿIrāqiyya a group of Turkuman – this group was from the Turks – dwelling in Khurāsān with Seljuq, who were brought by the Ghaznawid ruler Maḥmūd b. Sebüktigin (389-421H./998-1030AD).Turkuman were causing trouble, corruption, destruction and disturbance in all land they entered. When their corruption was too much, they were fight by Maḥmūd. They were ousted from his land in the year 420 H. al-Ghuzz al-ʿIrāqiyya went to  zerbayjān under the Rawwādid ruler Wahsūdān (416-451H./1025- 1059AD), who received and treated them well and seek peace with them.Symbol of Turkuman appeared above Rev. field, it the first time that this symbol appear in Islamic coins, before it used again on the Artuqid coins for the first time on the coins of Ḥusām al-Dīn Timurtāsh in Mārdīn (516- 547H./1122-1152AD)18 . Turkuman used symbol different from the Seljuq symbol bow and arrow,its mentionrd that Turkuman are a group different from the Seljuq. We conclude that Turkuman were working at service of Seljuq so when Maḥmūd b. Sebūktigin asked Seljuq for helping him, Turkuman moved with them to Khurāsān. When their corruption was too much, they were fight by Maḥmūd. They were ousted from his land in the year 420 H.
      1151  1028
  • Publication
    L’introduzione dei grossi agli inizi del XIII secolo e la massiccia esportazione di argento dall’Europa Occidentale ai territori islamici: una semplice coincidenza?
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2010)
    Saccocci, Andrea
    Spesso nella nostra attività di ricerca ci siamo imbattuti in attribuzioni e classificazioni numismatiche poco sicure, determinate soltanto dal tentativo di associare comunque una valuta registrata dalle fonti ad una delle emissioni documentate da esemplari ancora esistenti nelle collezioni numismatiche. Questo ci ha sempre fatto venire alla mente quanto avevamo appreso sui banchi di scuola riguardo agli studi di fisica: per quanto essi debbano la loro origine proprio all’osservazione meticolosa della natura, hanno raggiunto oggi una tale sofisticazione da occuparsi di ambiti cosi particolari, per le loro minuscole dimensioni, da rendere proprio tale osservazione un ostacolo insormontabile alla conoscenza, interagendo essa stessa col fenomeno indagato. Pur non avendo mai ben capito cosa questo volesse dire, ad onor del vero, ci è sembrato in seguito di cogliere un certo parallelo con la numismatica. A ben vedere anch’essa deve la sua nascita ed il suo grande sviluppo come scienza autonoma (cioè come storia della moneta) proprio ad un particolare approccio sviluppatosi fra XVIII e XIX secolo: il confronto tra gli usi monetari testimoniati dalle fonti scritte e le monete stesse, confronto che ha consentito di inserire anche queste testimonianze concrete del passato nel loro corretto contesto storico ed economico, sottraendole al mondo della semplice erudizione.
      1846  1438