Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/3634
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dc.contributor.advisorTozzi, Paoloit
dc.contributor.advisorBorgani, Stefanoit
dc.contributor.authorBignamini, Andreait
dc.date.accessioned2010-07-23T15:45:09Z-
dc.date.available2011-05-31T09:31:55Z-
dc.date.issued2010-03-05it
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10077/3634-
dc.description2008/2009it
dc.description.abstractLa mia tesi di dottorato è indirizzata alla studio di gruppi e ammassi di galassie in banda X. Questo campo è stato particolarmente attivo negli ultimi 10 anni, grazie ai dati raccolti dai satelliti Chandra e XMM-Newton. Gli ammassi di galassie sono visibili nei raggi X grazie all'emissione di bremsstrahlung termico dovuta al Mezzo Intra Cluster (ICM) riscaldato a temperature di 10^7-10^8 Kelvin, il quale costituisce circa il 15% della loro massa totale. L'analisi dell'emissione X di gruppi e ammassi permette di studiare la struttura a grande scala dell'Universo per vincolare i parametri cosmologici, e di studiare l'interazione tra l'ICM e le galassie dell'ammasso. Il mio lavoro scientifico è stato prevalentemente indirizzato alla realizzazione di una nuova survey di ammassi di galassie, la Swift-XRT Cluster Survey (SXCS), ottenuta utilizzando l'archivio dell' X-Ray Telescope (XRT), il quale si trova a bordo del satellite Swift. L'obiettivo è stato non solo quello di costruire un nuovo catalogo di ammassi, ma anche di caratterizzare le proprietà chimiche e termodinamiche degli ammassi più brillanti presenti nel catalogo. Inoltre, viste le caratteristiche di questa survey ci si aspettia di individuare diversi ammassi con redshift z>1, i quali avrebbero un forte impatto sullo studio della struttura a grande scala dell'Universo e sulla misura dei parametri cosmologici. Nello studio delle proprietà ad alto redshift degli ammasi di galassie, ho anche analizzato dati Chandra di un campione di ammassi distanti selezionati in ottico appartenenti alla Red-sequence Cluster Survey (RCS). In maniera complementare alla SXCS, l'obiettivo è di valutare lo stato evolutivo di questi oggetti, al fine di evidenziare le differenze tra campioni di ammassi selezionati in ottico e selezionati in banda X. Durante il mio lavoro ho anche contribuito sostanzialmente alla realizzazione del simulatore di immagini per una nuova missione in banda X proposta alla NASA Astro 2010 Decadal Survey: il Wide Field X-ray Telescope (WFXT). Questo lavoro rappresenta una parte importante per il caso scientifico di WFXT, poiché per la prima volta in immagini X simulate sono state incluse popolazioni realistiche di tutti i tipi di sorgenti che contribuiscono al cielo in banda X, in particolare gruppi e ammassi di galassie, nuclei galattici attivi (AGN) e foreground galattico. Grazie a questo lavoro è possibile studiare il caso scientifico di WFXT su basi solide.it
dc.language.isoenit
dc.publisherUniversità degli studi di Triesteit
dc.rights.urihttp://www.openstarts.units.it/dspace/default-license.jsp-
dc.subjectAmmassi Di Galassieit
dc.subjectMezzo Intraclusterit
dc.subjectCosmologiait
dc.subjectOsservazioni Xit
dc.subjectFenomenologia Di Agnit
dc.subjectLensing gravitazionaleit
dc.subjectStatistica bayesianait
dc.subject.classificationSCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN FISICAit
dc.titleThe swift-XRT survey of groups and clusters of galaxiesit
dc.typeDoctoral Thesis-
dc.subject.miurFIS/05 ASTRONOMIA E ASTROFISICAit
dc.description.cycleXXII Cicloit
dc.rights.statementEMBARGO 2011-03-05-
dc.rights.embargoIN EMBARGO-
dc.identifier.nbnurn:nbn:it:units-7516-
dc.description.birth1981-
item.openairetypedoctoralThesis-
item.openairecristypehttp://purl.org/coar/resource_type/c_db06-
item.grantfulltextopen-
item.fulltextWith Fulltext-
item.cerifentitytypePublications-
item.languageiso639-1en-
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