Preziose carte

Positivo il bilancio per la rassegna Preziose carte promossa per la prima volta dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Trieste (SmaTS). L’iniziativa, realizzata nell’ambito della convenzione tra Stazione Rogers e Università di Trieste, ha proposto cinque incontri alla Stazione Rogers, dal 13 novembre all’11 dicembre 2025, per scoprire alcuni tesori e opere d’arte provenienti dalle biblioteche e dagli archivi del Sistema Museale di Ateneo.

La rassegna ha esordito con l’intervento di Cristina Cocever ed Elisa Zilli, bibliotecarie dell’Università di Trieste, le quali hanno presentato il libro Keika Zuan, di Keika Hasegawa, importante artista giapponese del diciannovesimo secolo, appartenente alla Biblioteca dell’Istituto per il promovimento delle piccole industrie di Trieste.

Il secondo appuntamento, tenuto da Maria Rosa Mezzi, bibliotecaria dell’Università di Trieste, e da Zeno Saracino, storico e giornalista, ha esplorato alcuni contenuti del manuale datato 1864 di Michelangelo Rustia, Schiarimenti sull’arte della ginnastica con un avviamento agli esercizi elementari.

La settimana successiva Rossella Fabiani, storica dell’arte e Cristina Cocever hanno illustrato l’Album di disegni di Sant’Antonio Nuovo di Pietro Nobile custodito dall’Archivio Scrittori dell’Università di Trieste.

Walter Gerbino, docente dell’Università di Trieste, nel quarto incontro si è poi concentrato sulle opere grafiche e pittoriche di Gaetano Kanizsa presenti nelle collezioni del Sistema Museale di Ateneo.

A chiusura della rassegna, Massimo De Grassi, docente dell’Università di Trieste e Serena Paganini, storica dell’arte, hanno presentato il fondo dell’artista Dino Predonzani, donato dagli eredi all’Università di Trieste.

Preziose carte continuerà anche nel 2026 con altre iniziative alla scoperta del patrimonio bibliografico del Sistema Museale di Ateneo.


REGISTRAZIONI INTEGRALI DEGLI INCONTRI

PROGRAMMA

Browse

Recent Submissions

Now showing 1 - 5 of 7
  • Publication
    La biblioteca dell'ente per il promovimento delle piccole industrie e i suoi tesori
    (Università di Trieste, 2025-11-13)
    Cocever, Cristina
    ;
    Zilli, Elisa
    Tra gli scaffali della Biblioteca Generale dell'Università di Trieste si nasconde un tesoro: un nucleo di libri provenienti dalla Biblioteca dell’Istituto per il promovimento delle piccole industrie di Trieste, di squisita fattura, curati da editori prestigiosi, che permettevano agli artigiani di fine Ottocento / inizio Novecento di aggiornarsi sulle mode delle grandi capitali europee, Parigi, Vienna, Londra, e di mete esotiche come il Giappone, rimanendo a Trieste. In occasione del primo incontro della rassegna Preziose Carte è stato presentato un libro che fa parte di questa raccolta, ed è un prezioso e raro documento di un artista giapponese attivo alla fine dell’Ottocento: Keika zuan di Hasegawa Keika.
      5
  • Publication
    Far ginnastica nella Trieste ottocentesca tra SGT e ginnasio tedesco
    (Università di Trieste, 2025-11-20)
    Mezzi, Maria Rosa
    ;
    Saracino, Zeno
    Il secondo appuntamento della rassegna Preziose carte, tenuto da Maria Rosa Mezzi, bibliotecaria dell’Università di Trieste, e da Zeno Saracino, storico e giornalista, ha esplorato alcuni contenuti del manuale datato 1864 intitolato “Schiarimenti sull’arte della ginnastica con un avviamento agli esercizi elementari”, scritto da Michelangelo Rustia, uno dei primi maestri assunti dalla la Società Triestina di Ginnastica o SGT (1863). La Ginnastica Triestina fu la prima polisportiva della città e la prima associazione sportiva “tra l’adulta gioventù d’ogni classe”. L'associazione incarnava la visione dello storico Michele Di Donato sull’uso della ginnastica come preparazione militare, pedagogica e medica, e concorreva alla diffusione della ginnastica nella penisola italiana, prorogando le ultime novità in campo sportivo provenienti dall'Impero austriaco e dalla Confederazione germanica. È questo contesto in cui si cala l'opera dell'autore: nei suoi opuscoli affiora una rivoluzionaria concezione della ginnastica, non più intesa come mera tecnica finalizzata ad allenare i soldati, bensì come strumento per perseguire la Callistenia, ovvero un’ideale unione di bellezza e forza.
      3
  • Publication
    L’album di disegni di Sant'Antonio Nuovo di Pietro Nobile nell'Archivio Fonda Savio
    (Università di Trieste, 2025-11-27)
    Fabiani, Rossella
    ;
    Cocever, Cristina
    L'incontro ha preso spunto dalla collezione Antonio Fonda Savio presente nel Sistema museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Trieste, un album che raccoglie disegni e incisioni della chiesa di S. Antonio, opera di Pietro Nobile. Si tratta di una serie di fogli contenenti piante, alzati, sezioni e particolari decorativi riferiti alla costruzione dell’edificio sacro. La datazione dei disegni è da assegnare all’epoca della seconda progettazione della chiesa e al concorso del 1823. L’insieme è un manifesto del pensiero compositivo di Nobile, la ricerca continua del particolare tratteggiato in ogni singolo aspetto, chiaramente richiamato dallo studio dell’antico e dall’insegnamento accademico.
      2
  • Publication
    Gaetano Kanizsa e la pratica dell’auto-organizzazione
    (Università di Trieste, 2025-12-04)
    Gerbino, Walter
    Per chi conosce il profilo scientifico di Kanizsa, la sua opera pittorica riveste un significato particolare. Kanizsa fu un magistrale interprete della teoria della Gestalt, determinato sia nel difenderne l’ortodossia sia nel metterne alla prova la tenuta. Lo affascinava l’ipotesi che la percezione – il mondo come appare – possa essere il risultato finale di un processo di auto-organizzazione. Ma Kanizsa era anche sospettoso e consapevole della difficoltà di dimostrare la validità di tale idea gestaltista. Nella pratica artistica si impegnò allora in un gioco assai serio: far crescere una totalità attraverso la ripetizione di tracce inizialmente lasciate quasi per caso. Questi sono stati i temi affrontati durante l'incontro con Walter Gerbino.
      3
  • Publication
    La donazione Predonzani all'Università degli Studi di Trieste
    (Università di Trieste, 2025-12-11)
    Degrassi, Massimo
    ;
    Paganini, Serena
    L'incontro si è incentrato sul Fondo Dino Predonzani, donato all’Ateneo nel 2022. L'archivio comprende 520 disegni che coprono l’intera carriera dell’artista omonimo, oltre a un ricco nucleo di materiale d’archivio: fotografie delle opere, immagini dell’artista al lavoro, documentazione di mostre e cartelle con ritagli di giornale utilizzati per i suoi studi. Materiali preziosi che testimoniano i diversi periodi della sua produzione e del suo lavoro, dagli anni Trenta agli anni Settanta del Novecento.
      2