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Vom Melos zum Stichos: il verso melico greco nella filologia tedesca d’inizio Ottocento
Tessier, Andrea
2011
Abstract
Alla grande stagione della filologia tedesca di inizio Ottocento siamo debitori della fondamentale intuizione che va sotto il nome convenzionale, e al fondo storicamente inesatto, di ‘metodo di Lachmann’, il sistema di norme e regole che consente di chiarire i rapporti tra gli esemplari manoscritti di un’opera e almeno tentare la ricostruzione del suo ‘archetipo’. Un altro importante portato di quegli stessi anni è il tentativo di ritrovare quei ‘versi’ della poesia melica greca classica che gli esemplari antichi e medievali non permettevano più di intravvedere con chiarezza, presentandone i testi ora in scrittura continua, ora, dopo gli interventi della filologia ellenistica, enigmaticamente ripartiti in sequenze più brevi, i cola, con una suddivisione che si è tuttavia fatta strada nella tradizione a stampa sino alla fine del Settecento. Da questo filone di studi emerge, con progressivo e incontrastato successo, il cosiddetto ‘metodo di Böckh’, dal nome del grande filologo che per primo ne ha formulato le leggi con icastica chiarezza (1809-1811). Questo libro intende ripercorrere il dibattito coevo, spesso particolarmente acre, in cui spiccano le figure di Gottfried Hermann e Christian Ahlwardt e studiare la fortuna e le vicissitudini del metodo, soprattutto dopo lo snodo fondamentale rappresentato, nel primo quarto del Novecento, dalle interpretazioni che ne ha offerto Paul Maas.
Publisher
EUT Edizioni Università di Trieste
Source
Andrea Tessier, "Vom Melos zum Stichos: il verso melico greco nella filologia tedesca d’inizio Ottocento", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2011, pp. 157.
Languages
it