Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10077/4441
Campo DCValoreLingua
dc.contributor.advisorLombardi, Robertait_IT
dc.contributor.authorBalzano, Simonait_IT
dc.date.accessioned2011-05-05T08:59:08Z-
dc.date.available2011-05-05T08:59:08Z-
dc.date.issued2011-04-29it_IT
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10077/4441-
dc.description2009/2010it_IT
dc.description.abstractLa tesi, dal titolo “Gli strumenti di incentivazione all’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. A proposito del recepimento della Direttiva 2009/28/CE”, si compone di quattro capitoli e affronta le principali problematiche giuridiche ed economiche connesse alle misure di sostegno previste dall’ordinamento nazionale a favore dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Come noto, lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili costituisce una valida risposta sia alla necessità di incrementare forme di evoluzione del settore energetico alternative a quelle basate sullo sfruttamento delle fonti convenzionali, sia all’esigenza di ridurre gli elevatissimi costi ambientali connessi ai cicli produttivi a tali fonti connessi in ambito sopranazionale e nazionale. La tesi, prendendo le mosse dall’analisi del contesto normativo internazionale, europeo e nazionale, mira a delineare un quadro del “sistema incentivi” nell’ordinamento italiano per poi affrontare le specifiche problematiche connesse al recepimento della Direttiva 2009/28/CE in tema di promozione e sviluppo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Dopo aver tracciato il quadro delle principali politiche internazionali ed europee in tema di sviluppo energetico sostenibile, lo scritto procede con l’analisi delle competenze e dei poteri dei principali soggetti istituzionali coinvolti nel “sistema incentivi”: l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico. In particolare, per quanto attiene l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, l’analisi condotta, partendo dalla ricostruzione giuridica dei poteri ad essa attribuiti, intende indagare le funzioni effettivamente esercitate da tale amministrazione indipendente nello specifico settore delle fonti rinnovabili. Con riguardo al Gestore dei Servizi Energetici e alla sua funzione di soggetto attuatore del sistema di incentivazione nazionale, la trattazione ha preso le mosse dalla ricostruzione della sua struttura per poi analizzarne l’attività di rilascio di certificazioni volontarie (es. RECS o Garanzia di Origine) e di erogazione degli incentivi ai soggetti aventi diritto (es. Certificati Verdi o Tariffa Omnicomprensiva). Per quanto attiene, infine, alla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico, successivamente alla ricostruzione della natura giuridica di tale ente e all’analisi dei poteri istituzionali, amministrativo-contabili e di accertamento, si è provveduto ad analizzarne il ruolo di soggetto deputato all’esazione di corrispettivi e tariffe nell’ambito delle politiche connesse allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Esaurita la trattazione dei principali soggetti istituzionali coinvolti nel sistema di incentivazione, il lavoro, partendo dalla ricostruzione giuridica del concetto di incentivo economico, prosegue con l’analisi dei principali strumenti di sostegno all’energia prodotta da fonti convenzionali previsti nell’ordinamento nazionale: il c.d. CIP/6, i certificati verdi, il ritiro dedicato, lo scambio sul posto, il c.d. Conto Energia per la tecnologia fotovoltaica e la tariffa omnicomprensiva. In particolare, per quanto attiene i certificati verdi, nello scritto ci si sofferma anche sull’analisi della loro natura giuridica, tutt’oggi ancora controversa sia in dottrina che in giurisprudenza. L’ultima parte del lavoro, infine, affronta le differenti problematiche inerenti il recepimento della Direttiva 2009/28/CE che prevede la revisione, da parte degli Stati membri, dei meccanismi di incentivazione in vista del conseguimento degli obblighi di incremento dell’energia rinnovabile e prescrive l’introduzione di modelli di autorizzazione semplificati per quanto attiene la realizzazione d impianti alimentati da fonti alternative. Occorre precisare che al momento della stesura della tesi il Governo aveva emanato una bozza di decreto di recepimento che presentava diverse criticità soprattutto con riferimento alla definizione del nuovo quadro delle misure di sostegno. Il disegno tracciato dal Governo, seppur provvisorio, determinava il rischio che dalla sua applicazione potessero derivare effetti di distorsione competitiva sul mercato all’ingrosso della produzione di energia elettrica. La parte finale della tesi è dedicata proprio alla valutazione di congruità giuridica ed economica delle proposte contenute nella bozza di decreto anche alla luce delle disposizioni comunitarie in tema di tutela della concorrenza.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.publisherUniversità degli studi di Triesteit_IT
dc.rights.urihttp://www.openstarts.units.it/dspace/default-license.jsp-
dc.subjectEnergia - Fonti RInnovabili - Strumenti di incentivazioneit_IT
dc.subject.classificationDIRITTO ED ECONOMIA DEI BENI E DELLE FONTI DI ENERGIAit_IT
dc.titleStrumenti di incentivazione all'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili: a proposito del recepimento della Direttiva 2009/28/CEit_IT
dc.typeDoctoral Thesis-
dc.subject.miurIUS/10 DIRITTO AMMINISTRATIVOit_IT
dc.description.cycleXXIII Cicloit_IT
dc.rights.statementNO EMBARGOit_IT
dc.identifier.nbnurn:nbn:it:units-9044-
dc.description.birth1981-
item.grantfulltextopen-
item.languageiso639-1other-
item.fulltextWith Fulltext-
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