Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/4488
Title: Qualità della vita dei bambini celiaci
Authors: Carciotti, Fulvia
Keywords: celiachiaqualità della vitaglutinebambiniintolleranze alimentari
Issue Date: 11-Apr-2011
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: La qualità della vita dei bambini celiaci in terapia è senz’altro migliore di quella dei bambini diabetici e asmatici anch’essi in terapia. Infatti, come riportato anche in letteratura, un bambino celiaco “compliante” ha una qualità della vita del tutto simile a quella dei bambini sani, mentre ciò non accade per i bambini diabetici e asmatici “complianti” i quali continuano a risentire dei sintomi della malattia. Un risultato del tutto inatteso di questo studio è che, paradossalmente il bambino in terapia, quindi un bambino senza sintomi, registra uno score peggiore nell’item scolastico rispetto a prima della diagnosi. Tale inversione di tendenza avviene anche per i bambini “complianti”, che pur avendo uno stato di salute globalmente migliore rispetto ai “non complianti”, godono di un minor successo scolastico. Una delle possibili interpretazioni che ci siamo dati è che ci sia una sorta di “disintellettualizzazione” della scuola, ovvero un aumento del benessere fisico che porti a una perdita di interesse per lo studio. Ciò è anche supportato dalle testimonianze di molti genitori che spesso riferiscono di bambini cambiati completamente dopo l’inizio della terapia: scompaiono i sintomi, la stanchezza, l’irritabilità, l’introversione, a volte il tono dell’umore depresso, cedono il passo a un rapido miglioramento delle condizioni di salute con una maggior intraprendenza soprattutto dal punto di vista fisico, ludico e sportivo. Interessanti sono anche i risultati del confronto tra bambini celiaci complianti e non complianti: troviamo una migliore qualità della vita in generale per i soggetti non complianti rispetto i complianti, ma prendendo in considerazione l’item scolastico troviamo anche qui la solita inversione di tendenza, il bambino compliante ha un score scolastico più basso rispetto al bambino non compliante. Non avendo trovato differenze statisticamente significative di benessere generale tra il bambino celiaco compliante e quello non compliante, rimane fondamentale ribadire bene la necessità di mantenere una stretta aderenza alla dieta senza glutine. Nel gruppo dei bambini celiaci non complianti troviamo differenze statisticamente significative tra i sintomatici e gli asintomatici: i primi hanno uno score migliore sia della qualità della vita in generale come pure a livello psicologico, di autostima e in famiglia. Un’ipotesi possibile di tale differenza è che, mentre il bambino celiaco sintomatico non compliante è un bambino che ha accettato di fare la dieta ma in alcune occasioni trasgredisce, il bambino celiaco asintomatico non compliante, con molta probabilità è un bambino che non ha accettato la sua malattia in virtù di una assenza di sintomi prima dell’inizio della terapia, e che abbia quindi una scarsa motivazione o non accetti di fare la dieta. I bambini celiaci asintomatici non complianti entrati nello studio sono soltanto 2, quindi possiamo ipotizzare che altri bambini diagnosticati come asintomatici abbiano deciso (insieme ai loro genitori) di non fare la dieta e quindi nemmeno di presentarsi alle visite di controllo del Burlo.
Description: 2009/2010
URI: http://hdl.handle.net/10077/4488
NBN: urn:nbn:it:units-9047
Appears in Collections:Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche

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