Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/4565
Title: Studio dell'alimentazione di Mytilus Galloprovincialis (Lamark, 1819) e del suo impatto sull'ecosistema pelagico del golfo di Trieste
Authors: Minocci, Marco
Keywords: Mytilus galloprovincialisPlanctonChaetocerosDinophysisPseudo-nitzschiaContenuti stomacaliClearance rate
Issue Date: 22-Apr-2011
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: Scopo della ricerca è stata la stima dell’alimentazione di Mytilus galloprovincialis (Lamarck, 1819) in termini quali-quantitativi, al fine di valutare l’impatto delle mitilicolture sull'ecosistema pelagico del Golfo di Trieste nell’ambito del progetto SosteMiTs (Sostenibilità della Mitilicoltura Triestina). L’alimentazione dei mitili è stata studiata mediante l’analisi dei contenuti stomacali al fine di individuare le prede preferenziali del mitilo. Tali analisi sono state integrate da informazioni sulle abbondanze dei diversi gruppi planctonici in colonna d’acqua per definire l’eventuale selettività e le preferenze trofiche nelle diverse stagioni e da analisi qualitativa sulle feci prodotte in laboratorio per la stima degli organismi digeriti dal mitilo. Il lavoro è stato effettuato sia tramite raccolta di dati in campo che con prove sperimentali di laboratorio. Tutte le analisi sono state eseguite presso il Dipartimento di Oceanografia Biologica (BIO) dell’ OGS di Trieste. L’analisi dei campioni d’acqua ha sottolineato il significativo impatto dei mitili sul popolamento planctonico sia in termini di abbondanza che di biomassa. La dieta dei molluschi è risultata molto varia, comprendendo un ampio spettro di prede sia dal punto di vista qualitativo (111 taxa) che dimensionale (tra circa 4.7 µm e 700 µm). La maggior parte degli organismi osservati nei contenuti stomacali è risultata appartenere alla componente autotrofa del popolamento planctonico ma è stata evidenziata l’importanza della componente eterotrofa micro- e mesozooplanctonica. I risultati delle analisi dei contenuti stomacali comparati alla disponibilità nell’ambiente naturale hanno evidenziato una selezione positiva nei confronti di alcune specie di diatomee, di dinoficee e di altri gruppi di protozoi ed una negativa per altre diatomee come Chaetoceros e Bacteriastrum (coloniali e provviste di setae) e di un unico dinoflagellato (Ceratium). Gli esperimenti condotti in laboratorio hanno permesso di stimare il volume filtrato dal mitilo, valori compresi tra 0.8 e 5 L/h, che è risultato correlato essenzialmente con la densità della preda offerta.
Description: 2009/2010
URI: http://hdl.handle.net/10077/4565
NBN: urn:nbn:it:units-9067
Appears in Collections:Scienze biologiche

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