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Title: Stato di attuazione della rete Natura 2000 in Friuli Venezia Giulia
Implementation of Natura 2000 network in Friuli Venezia Giulia Region
Authors: Zeni, Flavio
Fogale, Lorenzo
Renzi, Giuliana
Issue Date: 2007
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Flavio Zeni, Lorenzo Fogale e Giuliana Renzi, "Stato di attuazione della rete Natura 2000 in Friuli Venezia Giulia", in: "Linee guida e casi di studio per la gestione dei siti della rete Natura 2000 in ambiente di transizione : atti del workshop tenutosi a Grado, Palazzo dei congressi, 7-8 giugno 2006", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2007, pp. 450-453.
Abstract: 
L’art. 1, comma 5 della L. 157/92 prevede che le
Regioni e le Province autonome individuino zone
di protezione per l’avifauna (ZPS-Dir. Uccelli);
l’art. 3, comma 1, del DPR 357/97 analogamente
prevede che le Regioni e le Province autonome
individuino i siti da proporre come Siti di
Importanza Comunitaria (pSIC-Dir. Habitat).
La Regione Friuli-Venezia Giulia ha individuato
complessivamente 62 pSIC e 8 ZPS.
La Regione F.V.G. allo stato attuale ha quasi
completato la designazione dei siti ed è in fase di revisione l’inventario IBA 2002. Ha inoltre
eseguito diversi interventi per la tutela e la
salvaguardia di habitat e specie di interesse
comunitario a rischio di estinzione. Allo stato
attuale, non si è ancora dotata di strumenti
legislativi o amministrativi in grado di consentire
una tutela effettiva dei territori interessati;
relativamente alla tutela delle specie inserite
negli allegati 2 e 4 della direttiva habitat, la
normativa regionale vigente (L.R. n. 34/81) non
appare sufficiente. L’unico strumento di tutela
effettivamente vigente risulta, quindi, la
Valutazione di incidenza, disciplinata da una
deliberazione della Giunta regionale (DGR
2600/2002). La Direzione tuttavia sta
predisponendo un disegno di legge organico per
il completo recepimento delle norme
comunitarie istitutive della Rete Natura 2000,
che in particolare vada a disciplinare: (a) La tutela
delle specie di cui agli allegati II e IV della
direttiva Habitat; (b) Le norme di salvaguardia per
i siti Natura 2000; (c) Le norme di conservazione;
(d) La possibilità di adottare appositi Piani di
gestione; (e) Una più esaustiva disciplina della
valutazione di incidenza; (f) Le sanzioni.
Gli strumenti messi a disposizione dalla
Comunità Europea per l’attuazione della Rete
sono sostanzialmente tre: (a) i Fondi strutturali;
(b) Il Life plus; (c) La Politica di sviluppo rurale.
La Commissione europea indica chiaramente la
via dell’integrazione delle politiche di
conservazione della biodiversità nelle altre
politiche comunitarie come la più proficua.
Secondo la Commissione infatti, la Rete può
portare vantaggi sia sul piano economico
(sviluppo di servizi legati agli ecosistemi,
fornitura di prodotti alimentari e forestali, attività
direttamente connesse ai siti, come il turismo,
ecc.), che su quello sociale (diversificazione delle
fonti di occupazione, consolidamento e
stabilizzazione del tessuto sociale, miglioramento
del tenore di vita, salvaguardia dei beni
culturali, ecc.). Tuttavia la Commissione
riconosce che l’attuazione della Rete può portare
a degli impatti significativi sulle attività
economiche (ribasso del valore dei terreni,
vincoli all’agricoltura, alla pesca, modifiche nella
programmazione degli interventi infrastrutturali,
limitazioni alle attività estrattive o forestali, ecc.).
Secondo i calcoli della Commissione, il costo di
gestione della Rete ammonta a circa 6,1 miliardi
di euro l’anno per l’UE-25. Dopo aver esaminato
diverse possibilità di finanziamento la Commissione
è giunta alla conclusione che il migliore
approccio sarebbe quello di attingere ai vari fondi
attualmente esistenti. È in corso la predisposizione
del nuovo Programma di Sviluppo Rurale
2007-2013, ai sensi del Reg. CE 1698/2005. Lo
strumento ha rilevanza strategica per l’importanza
delle attività agricole e selvicolturali nella
gestione del territorio e nella conservazione della
biodiversità. Particolare rilevanza assumono in
quest’ottica le misure previste nell’Asse 2
“gestione del territorio”: Pagamenti Natura
2000 è lo strumento per compensare le perdite
di reddito e i maggiori costi sostenuti a causa
dell’applicazione delle norme di Natura 2000
negli ambiti agricolo e selvicolturale; Pagamenti
agroambientali e silvoambientali rappresentano
gli strumenti per incentivare un uso sostenibile
delle risorse; la misura Investimenti non
produttivi consente la realizzazione di strutture
come percorsi pedonali, centri visite e
attrezzature per la fruizione.

According to the Habitats and Birds directives
and the relative Italian legislation tools, the
Region Friuli-Venezia Giulia has identified 62
SACs and 8 SPAs. The Region FVG has nearly
completed the designation of sites, and it is
revisioning the IBA 2002 inventory. It has also
carried out several interventions for the
safeguard of habitats and species of community
interest that are endangered. At present, the
Region FVG does not have any legislation or
administration tools that can allow an effective
conservation of the territories of interest, and
especially considering the annexes 2 and 4 of
the Habitats directive, the regional regulation
(LR 34/81) is not sufficient. The only
conservation tool that is in fact available is the
assessment of projects (DGR 2600/2002).
The Region FVG is however preparing a
comprehensive legislative tool for the reception of community regulations related to Natura
2000, aimed in particular at: (a) the safeguard of
species included in annexes II and IV of the
Habitats directive, (b) the development of
conservation tools for Natura 2000 sites, (c) the
development of conservation regulations, (d) the
possibility of adopting proper Management
Plans, (e) the development of a more exhaustive
regulation of assessment of projects, (f) the
definition of penalties. The tools provided by the
European Union for the implementation of
Natura 2000 are (a) the structural funds, (b) the
Life plus, (c) the Rural Development Policy.
The European Commission clearly indicates that
the conservation of biodiversity policies should
be integrated in the other community policies.
According to the EC indeed, Natura 2000
network can be advantageous both at the
economic level (development of services related
to the ecosystems, provision of food and
forestry products, activities strictly connected to
the sites such as tourism, etc) and at the social
level (diversification of the sources of
occupation, stabilization of the social framework,
increase of quality standards of life, safeguard of
cultural heritage, etc). However, the Commission
recognizes that the implementation of Natura
2000 can also lead to significant impacts on the
economic activities (decrease of land value,
limitations to agriculture and fishing, variations in
the infrastructure interventions, limitations in
extraction and forestry activities, etc). According
to the EU, the management costs of Natura
2000 network are of about 6.1 billions of euros
per year for the EU-25. After having considered
several sources of founding, the EU has stated
that the best approach is to use the sources of
founding that are already existent. The new
Rural Development Programme 2007-2013 is
under development, according to Reg.EC
1698/2005. The tool has high strategic
relevance, due to the importance of agricultural
and forestry activities in the territory
management and biodiversity control. Special
relevance is given to the measures in “Territory
management”: Natura 2000 Payments is the
tool to compensate the loss of income and the
major costs derived from the application of
Natura 2000 regulations in agricultural and
forestry areas; Agroenvironmental and forestry
Payments represents the tool for the
enhancement of a sustainable use of the
resources. Finally, the measure Not Productive
Investments allows to realize structures
such as naturalistic trails, visitor centers
and fruition structures.
Type: Book
URI: http://hdl.handle.net/10077/6273
ISBN: 978-88-8303-200-4
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