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Title: Tra Vandali e Bizantini: la prosperità dell’Africa (V-VII secolo) attraverso le fonti e la documentazione monetale
Authors: Morrisson, Cécile
Issue Date: 2012
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Cécile Morrisson, "Tra Vandali e Bizantini: la prosperità dell’Africa (V-VII secolo) attraverso le fonti e la documentazione monetale", in: Incontri di Filologia Classica, 10 (2010/11), pp. 145-169.
Series/Report no.: Incontri di Filologia Classica
10 (2010/11)
Abstract: 
Superando il convincimento della vulgata della Scuola di Oxford, il saggio affronta,
in una prospettiva Nord-Africana, la natura dell’economia e del commercio in epoca
tardo antica e chiarisce come questi non fossero interamente organizzati e sostenuti dallo
Stato. Infatti, attraverso l’analisi delle fonti letterarie e numismatiche, si esamina l’integrazione dell’Africa vandalica e bizantina nella rete degli scambi mediterranei. Ne
deriva che la reinterpretazione vandalica del sistema romano di IV-V secolo e la struttura
della coniazione bizantina nella zecca di Cartagine, sia negli aspetti quantitativi (offerta
di moneta) sia nel suo uso largamente diffuso in Africa e al di là dell’Africa stessa
(domanda e circolazione di moneta), possano fornire indicatori attendibili dei contatti
e dell’interscambio delle merci africane verso la Spagna non meno che verso Costantinopoli.
A Cartagine e nell’area bizantina nordafricana, almeno fino alla metà del VII
secolo, il tessuto economico non presenta alcun elemento tale da far supporre un contesto
regressivo, bensì in grado di mantenere le condizioni per una continuità culturale, anche
di tradizione latina illustrata, ad esempio, dal poeta Corippo.

Going beyond the current opinions of the Oxford School, this study looks at the
economic and commercial activities in North Africa during the Late Roman and Early
Byzantine period and shows that these were not organized and maintained entirely by
the state.
Through an analysis of literary and monetary sources it examines the integration of
the local and the byzantine in Africa with the network of Mediterranean trade. These
analyses permit a rough understanding of the Roman system in the IV-V centuries and
the structure of the byzantine coinage of the Carthage mint, both quantitatively (the
availability of money) and it’s widespread use in Africa and beyond (the demand for, and
the circulation of coinage) so as to obtain reliable indicators of the exchange of African
goods both no less with Spain than with Constantinople.
Both in Carthage and byzantine north Africa, at least until the mid 7th century, there
are no elements that lead us to think that the economic structure was in decline, in fact
it seems to have even maintained the Latin tradition as shown, for example by the poet
Corippo.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/6672
ISSN: 1827-4854
Appears in Collections:10. Incontri di filologia classica (2010-2011)

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