Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/7442
Title: Le intercettazioni telefoniche
Authors: Pietrunti, Carlo
Keywords: Le intercettazioni telefoniche
Issue Date: 20-Apr-2012
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: La tesi di dottorato ha come titolo “le intercettazioni telefoniche”. In tale elaborato si è cercato di affrontare gli elementi caratterizzanti tale istituto, oggi ancor di più al vertice delle dispute non solo di carattere giurisprudenziale e dottrinale, ma anche, e soprattutto, socio-politico. L’elaborato di tesi ha analizzato gli aspetti codicistici di tale mezzo di ricerca della prova, esponendo anche lo studio di istituti, che pur non disciplinati nel Codice di Procedura Penale, determinano, al pari delle intercettazioni telefoniche, una notevole compromissione del diritto costituzionalmente garantito (art. 15, Cost.) della libertà e segretezza di ogni forma di comunicazione. Uno spazio particolare si è voluto dedicare al commento degli ultimi interventi del legislatore in materia: la normativa dell’acquisizione dei tabulati telefonici e il cosi’ detto “privilegio dei parlamentari”, oltre che delle brevi considerazioni riguardanti le intercettazioni delle comunicazioni effettuate tramite Internet. Gli elementi della fattispecie codicistica, così affrontati, non potevano che essere proiettati anche alla luce della recenti proposte di riforma, ed in particolar modo di quella, tanto discussa, prospettata lungo la XVI Legislatura che, dopo una forzata approvazione al Senato, giace da tempo arenata presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati. Il capitolo ad essa dedicato, immancabile soprattutto alla luce dell’acceso dibattito sorto nell’immediatezza della presentazione del D.D.L., N°1415,, ha evidenziato quali sono i punti di maggior attrito sia con l’attuale normativa, sia con le reazioni dottrinali e, in particolar modo, con i commenti della stampa nazionale coinvolta nel delicato rapporto tra diritto di cronaca e tutela della privacy. Un’analisi, quindi, sia della normativa in vigore che del progetto di riforma, che interessa tutti i portatori di interessi costituzionalmente protetti e coinvolti nella partita delle intercettazioni: L’autorità giudiziaria, che si fa carico della tutela della sicurezza dei cittadini attraverso l’accertamento dei reati; L’indagato-imputato, titolare del diritto alla difesa, della presunzione di non colpevolezza nonché della tutela delle comunicazioni e del domicilio; il terzo estraneo, garantito al livello sovranazionale e nazionale dai diritti della persona e della sua dignità, se non anche della privacy; la stampa e l’informazione la cui attività è riconducibile al diritto di cronaca. Il mutare di tale istituto, certamente bisognoso di un’attualizzazione largamente condivisa, rispecchia il mutare del processo penale oramai incamminato in un percorso ricco di profonde trasformazioni legate allo sviluppo tecnologico, all’esigenza di sicurezza, e al delicatissimo rapporto esistente tra elementi conoscitivi assunti in indagine penale, la loro rilevanza all’interno del processo e diffusione degli stessi in un ambito extraprocessuale.
Description: 2010/2011
URI: http://hdl.handle.net/10077/7442
NBN: urn:nbn:it:units-9193
Appears in Collections:Scienze giuridiche

Files in This Item:
File Description SizeFormat 
PIETRUNTI-phd.pdfTESI SPECIALISTICA1.86 MBAdobe PDFView/Open
Show full item record


CORE Recommender

Page view(s)

3,377
checked on Feb 21, 2018

Download(s)

16,497
checked on Feb 21, 2018

Google ScholarTM

Check


This item is licensed under a Creative Commons License Creative Commons