Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/8284
Title: Didattica della matematica nell’Impero asburgico e nel Regno d’Italia all’inizio del XX secolo: un confronto
Authors: Zuccheri, Luciana
Zudini, Verena
Keywords: STORIA DELLA DIDATTICA DELLA MATEMATICAHISTORY OF MATHEMATICS EDUCATIONDIDATTICA DELLA MATEMATICAMATHEMATICS EDUCATIONPSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONEEDUCATIONAL PSYCHOLOGYSTORIA DELLA PSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONEHISTORY OF EDUCATIONAL PSYCHOLOGYPROBLEMA MENTE-CORPOMIND-BODY PROBLEMVENEZIA GIULIA
Issue Date: 2012
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Luciana Zuccheri e Verena Zudini, "Didattica della matematica nell’Impero asburgico e nel Regno d’Italia all’inizio del XX secolo: un confronto", in: QuaderniCIRD, 4 (2012), pp. 6-19
Series/Report no.: QuaderniCIRD
4 (2012)
QuaderniCIRD
4 (2012)
Abstract: Nel presente contributo si descrive lo sviluppo di studi e ricerche svolti dalle autrici nel campo della storia della didattica della matematica. Si esamina la questione dell’adeguamento dei programmi d’insegnamento della matematica nella Venezia Giulia, nel periodo di transizione dall’ordinamento scolastico dell’Impero asburgico a quello del Regno d’Italia (anni 1918-1923). Nonostante i loro forti sentimenti italiani, gli insegnanti di matematica triestini rimasero fedeli alle concezioni didattiche e pedagogiche che avevano sviluppato nel corso dei loro studi nelle Università austriache e che avevano applicato proficuamente nella pratica scolastica. Le tematiche affrontate non sono di mero interesse locale, anzi la comparazione tra le differenti metodologie didattiche in uso nelle due realtà in esame (l’una più orientata verso le applicazioni pratiche, l’altra più allo studio teorico) si colloca in un ben più ampio contesto internazionale e tuttora di attualità.
This essay describes the development of the studies and research carried out by the authors in the field of the history of mathematics education. The question of the adaptation of mathematics teaching programmes in Venezia Giulia is examined. In particular, the analysis focuses on the period of transition which led from the programmes of the Habsburg Empire to those adopted by the Kingdom of Italy (1918-1923). Despite their strong Italian feelings, the mathematics teachers of Trieste remained faithful to the teaching and pedagogical notions which they had acquired in Austrian universities and had applied successfully to their teaching. The issues dealt with are not just of local interest. In fact, the comparison between two teaching methods – one more practical, the other more theoretical - adopted in the two 'worlds' under consideration can be placed in a much wider context which is still currently and internationally relevant.
URI: http://hdl.handle.net/10077/8284
ISSN: 2039-8646
Appears in Collections:QuaderniCIRD 04 (2012)

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