Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/8529
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dc.contributor.advisorAccardo, Agostinoit_IT
dc.contributor.authorGenna, Mariangelait_IT
dc.date.accessioned2013-04-11T06:58:45Z-
dc.date.available2013-04-11T06:58:45Z-
dc.date.issued2013-03-13it_IT
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10077/8529-
dc.description2011/2012it_IT
dc.description.abstractLe funzioni fine-motorie sono la base per il rapido conseguimento della piena autonomia strumentale, in particolare il disegno e la scrittura a mano, sono fondamentali per le prestazioni scolastiche e lo sviluppo umano generale. Una varietà di condizioni neurologiche e psichiatriche dell'infanzia e dell'adolescenza potrebbe compromettere il normale sviluppo delle abilità motorie. La ricerca nel settore, soprattutto nel nostro Paese, manca di un sistema di riferimento per la determinazione precoce dei disturbi dell’apprendimento, necessario, inoltre, per una valutazione opportuna del trattamento riabilitativo. A tale scopo, le attività di ricerca svolte dall’Autore nel corso del dottorato hanno inizialmente riguardato lo studio dell’apprendimento in un campione di soggetti a sviluppo tipico, madrelingua italiana e destrimani. Per raggiungere quest’obiettivo sono stati sviluppati algoritmi di elaborazione che permettessero l’analisi delle caratteristiche dinamiche del movimento, da acquisizioni di prove di scrittura eseguite su tavoletta grafica digitale. Una volta definiti i test e i parametri cinematici più informativi per l’analisi dello sviluppo, quali velocità, grado di automazione, arrangiamento spaziale e tempi di pianificazione motoria, sono stati determinati i relativi valori di riferimento per ogni fascia d’età. A questo punto, creato tale sistema di riferimento, è stato possibile fare ulteriori studi su campioni con caratteristiche diverse. Si è avuta l’occasione di analizzare le prestazioni di un gruppo di studenti in cui è stato sperimentato, durante gli anni delle scuole primarie, un metodo di insegnamento ideato nella prima metà del Novecento da Ida Terzi, insegnante elementare all’istituto per ciechi di Reggio Emilia. Il metodo è utilizzato per migliorare la percezione e l’integrazione dello schema corporeo, per organizzare l’orientamento e la rappresentazione mentale dello spazio, facilitando la coerenza percettiva e il passaggio da un utilizzo inconscio a un uso consapevole del corpo in movimento. Confrontando le performance cinematiche di tale campione con un gruppo di controllo, sono state osservate diverse strategie nell’esecuzione delle prove di scrittura proposte, inoltre, grazie allo sviluppo di strumenti per l'analisi della qualità del prodotto scritto, è stato possibile distinguere una migliore accuratezza nel gruppo in cui è stato adottato il Metodo Terzi.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.publisherUniversità degli studi di Triesteit_IT
dc.rights.urihttp://www.openstarts.units.it/dspace/default-license.jsp-
dc.subjecthandwritingit_IT
dc.subjectscrittura-
dc.subjectstroke-
dc.subjectapprendimento-
dc.subjectcorsivo-
dc.subject.classificationSCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONEit_IT
dc.titleSviluppo di strumenti per l'analisi della scrittura e applicazioniit_IT
dc.typeDoctoral Thesis-
dc.subject.miurING-INF/06 BIOINGEGNERIA ELETTRONICA E INFORMATICAit_IT
dc.description.cycleXXV Cicloit_IT
dc.rights.statementNO EMBARGOit_IT
dc.identifier.nbnurn:nbn:it:units-9909-
dc.description.birth1983-
item.grantfulltextopen-
item.languageiso639-1other-
item.fulltextWith Fulltext-
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