Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/8815
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dc.contributor.authorPanaro, Alessandro-
dc.contributor.authorCasolaro, Agnese-
dc.date.accessioned2013-06-26T10:30:17Z-
dc.date.available2013-06-26T10:30:17Z-
dc.date.issued2013-
dc.identifier.citationAlessandro Panaro, Agnese Casolaro (2013) Logistica e politiche di sviluppo pubbliche 2007-2013, Rivista di Economia e Politica dei Trasporti, n. 2, art. 2.it_IT
dc.identifier.issn2282 - 6599-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10077/8815-
dc.description.abstractL’obiettivo del lavoro è presentare i risultati dell’ Osservatorio sulle Politiche di Sviluppo per i Trasporti e la Logistica che gestisce SRM - Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. I risultati sono stati presentati annualmente alle riunioni trascorse del SIET (Napoli, Sassari, Trieste, Roma, Me ssina). L’obiettivo è quello di delineare un quadro degli investimenti relativi al settore dei trasporti e della logistica nel Mezzogiorno con particolare riferimento a quanto previsto dal Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007 - 2013. Nell’ambito di questa programmazione, infatti, ricadono non solo le singole previsioni a carattere regionale (POR) ma anche un Programma a valenza multiregionale specificatamente dedicati al comparto in esame (PON Reti e Mobilità 2007 - 2013). Per meglio delineare il contesto di riferimento sono state, inoltre, considerate le previsioni dell’Agenda 2000 - 2006 soffermandosi, in particolar modo, sui risultati raggiunti a chiusura della stessa. In merito a quest’ultima va detto che il Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) 2000 - 2006, al pari dell’attuale programmazione, prevedeva anch’essa tanto delle politiche regionali (POR) quanto una cornice multi regionale (PON Trasporti 2000 - 2006) e l’analisi dell’andamento di tali programmi, oltre a quella degli effetti conseguiti, può essere vist a come un utile strumento per meglio parametrare le performances degli interventi attualmente in corso. Dal confronto, infatti, è possibile trarre utili informazioni circa l’utilizzo dei fondi disponibili con riferimento non solo alle entità stanziate ma a nche alle scelte di allocazione delle stesse in termini di tipologia di opere e territori destinatari. Lo studio svolto, focalizzato sulle aree della Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), ha inteso quindi indagare da un lato su quanto inizialmente previsto (in termini tanto finanziari quanto di interventi fisici da realizzare) e, dall’altro, s ui principali risultati raggiunti, cosi come contenuto nei Rapporti d’Esecuzione disponibili. Per l’agenda 2000 - 2006, sono stati analizzati per lo più i dati di chiusura dei Programmi. Il PON Trasporti ha fatto registrare un overbooking tanto negli impegni di spesa quanto nei pagamenti: i dati della Ragioneria Generale dello Stato per il monitoraggio degli interventi comunitari riportano, infatti, un’attuazione finanziaria che, al 30 giugno 2010, raggiunge il 114,2% in termini di pagamenti effettuati. Anche secondo le informazioni contenute nei Rapporti Finali di Esecuzione, l’Agenda 2000 - 2006 si è conclusa con rilevanti risultati. Prendendo come riferimento il PON Trasporti 2000 - 2006 si registrano, infatti, performance realizzative che hanno permesso il rag giungimento dell’impatto stabilito con quote di pagamento che toccano e superano la totalità dell’importo stanziato. Ottimi risultati si registrano a nche per i Programmi Regionali analizzati che, dal canto loro, se si escludono i progetti rinviati alla nuo va programmazione, hanno spesso riportato un'analoga situazione con il completo raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini realizzazione fisica e di impatto e con un overbooking della spesa relativa. Per quanto concerne, invece, i Programmi 2007 - 2013, dai Rapporti d’Esecuzione disponibili emerge come, in linea generale, inizino a registrarsi i primi risultati di spesa pur se, in termini di realizzazione fisica degli interventi, nella maggior parte dei casi, non si evidenziano performance particolarmente significative; ciò è dovuto per lo più al fatto che le attività svolte hanno per molto tempo riguardato la fase di progettazione degli interventi che hanno, quindi, visto l’avvio in ritardo rispetto alle tempistiche ottimali. Il PON Reti e mobilità, dal canto suo, secondo gli ultimi dati disponibili della Ragioneria Generale dello Stato (al 30 giugno 2012) fa registrare pagamenti per una quota pari a solo il 20,5% del totale disponibile. Vengono, infine, riportate alcune informazioni sulla n uova Agenda di programmazione 2014 - 2020, oltre ad alcune considerazioni generali sul particolare contesto che fa da sfondo all’attuazione delle politiche comunitarie, soffermando l’attenzione su quelle che possono essere delle possibili strade per il loro rilancio.it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.publisherEUT Edizioni Università di Triesteit_IT
dc.relation.ispartofseriesRivista di Economia e Politica dei Trasportiit_IT
dc.relation.ispartofseries2it_IT
dc.subjectLogisticait_IT
dc.subjectPoliticheit_IT
dc.subjectFinanza pubblicait_IT
dc.titleLogistica e politiche di sviluppo pubbliche 2007-2013it_IT
dc.typeArticle-
item.openairetypearticle-
item.cerifentitytypePublications-
item.grantfulltextopen-
item.languageiso639-1it-
item.openairecristypehttp://purl.org/coar/resource_type/c_6501-
item.fulltextWith Fulltext-
Appears in Collections:Rivista di economia e politica dei trasporti (REPoT) (2013) 2
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