Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/8922
Title: Recensione de 'l dinasti' di Thomas Hardy'", traduzione di G. Singh
Authors: Parks, Gerald
Keywords: Poema 'l dinasti'Thomas HardyTeoria e pratica della traduzioneTradizione poetica
Issue Date: 1992
Publisher: Campanotto Editore Udine
Source: Gerald Parks, "Recensione de 'l dinasti' di Thomas Hardy - traduzione di G. Singh", in: Rivista internazionale di tecnica della traduzione n°0, Udine, Campanotto Editore (1992), pp. 131-133
Series/Report no.: Rivista internazionale di tecnica della traduzione
0
Abstract: 
Il poema drammatico-epico l dinasti costituisce
forse l'opera più ambiziosa di Thomas Hardy, anche se a
tutt'oggi esso è stato abbastanza trascurato dal grande
pubblico e, in parte, dalla critica. Infatti, il genere del
poema lungo ha goduto di poca stima e ancor meno
popolarità in questo secolo, il che può spiegare la
riluttanza dei più ad awicinarsi ad un'opera poetica di
mole enorme, scritta in forma drammatica con centinaia
di personaggi, e una nutrita compagine di spiriti
ultraterrestri (chiaramente simboli poetici, un po'
macchinosi, che hanno il compito di condurre il dibattito
morale-filosofico su un piano di pura idealità). Eppure,
nonostante le difficoltà oggettive, un lettore paziente
sarà ben ricompensato dallo sforzo interpretativo
richiesto, tanto che si potrà forse dire che questa è
l'opera più importante di Thomas Hardy, e la sua
concezione di più alta poesia.
E' dunque con rispetto e gratitudine che si guarda E' dunque con rispetto e gratitudine che si guarda
alla traduzione di G. Singh, che serve mirabilmente allo
scopo di introdurre il lettore italiano al mondo de l
dinasti. Infatti, la prefazione di Singh inquadra bene
tutta l'opera, presentandone i temi e le caratteristiche in
modo succinto e chiaro, mentre la traduzione stessa è
stata eseguita con cura. Il limite maggiore del libro è il
fatto di non essere la traduzione integrale dell'opera. In questo modo è impossibile formarsi
un'idea organica ed unitaria dell'opera, la quale viene
così ridotta ad una serie di brillanti frammenti. E' chiaro
perciò che risulta impossibile valutare la traduzione in
base ai criteri pragmatici globali, cioè di effetto artistico
complessivo. Tutto quel che si può fare è di esaminare
le procedure di traduzione e gli esiti raggiunti in una serie di microanalisi, trattando ogni scena dell'opera
come se fosse una poesia lirica priva di un più ampio
contesto.
Type: Book Chapter
URI: http://hdl.handle.net/10077/8922
Appears in Collections:Rivista internazionale di tecnica della traduzione n.00 - 1992

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