Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/9078
Title: Robertsite: un nuovo fosfato di grotta scoperto nella Tagusan Cave(Palawan – Filippine)
Authors: Billi, Simone
Forti, Paolo
Galli, Ermanno
Rossi, Antonio
Keywords: Minerali di grottaPisolitiCave MineralsCave Pearls
Issue Date: 2013
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Simone Billi, Paolo Forti, Ermanno Galli, Antonio Rossi, "Robertsite: un nuovo fosfato di grotta scoperto nella Tagusan Cave (Palawan – Filippine)" in: Franco Cucchi e Pino Guidi (a cura di), "Diffusione delle conoscenze: Atti del XXI Congresso Nazionale di Speleologia, Trieste, 2-5 giugno 2011", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2013, pp. 307-311
Abstract: 
La Tagusan Cave è una cavità di attraversamento che si
apre nel massiccio calcareo che ospita la famosa grotta
Porto Pricesa Undergroud River nell’isola di Palawan (Filippine).
Al suo interno sono state rivenute alcune pisoliti di
colore nero che sono state campionate e quindi analizzate
dal punto di vista tessiturale e mineralogico. Le analisi al
microscopio ottico hanno evidenziato come queste pisoliti
non siano omogenee ma siano costituite da un nucleo
spesso costituito da una aggregazione di ooliti giallastre
su cui si è depositata un’alternanza di sottili strati picei e
rossastri. L’analisi mineralogica delle bande di accrescimento
ha evidenziato la presenza, oltre a fosfati di calcio
praticamente amorfi, di robertsite [Ca2Mn3(PO4)3O2•3H2O],
un fosfato che non era mai stato segnalato prima in grotta.
Sempre in queste bande, sulla base degli esami röntgenografici
e delle analisi EDAX, si è ipotizzata la presenza
anche di janggunite [Mn5-x(Mn,Fe)1-xO8(OH)6], di cui però
non si è raggiunta la certezza. Nel nucleo invece è stato
possibile identificare la presenza di strengite-Al [(Fe,Al)
(PO4) •2H2O].
La genesi di queste particolari pisoliti è da mettere in relazione
con i processi di digestione biologica del guano che
all’inizio della loro evoluzione doveva essere abbondante
nelle acque che fluivano nella grotta, mentre ora, l’apporto
idrico è molto più scarso e proviene da stillicidi che hanno
scarsa relazione con il guano medesimo.

The Tagusan cave is a hydrologic tunnel in the karst massif
hosting the famous Porto Pricesa Underground River
in the Palawan Island (Philippines). It hosts some speleothems
among which are worth to be cited some black
pearls. A few of them have been sampled to be analyzed
from the textural and mineralogical point of view.
The optical microscope analyses put in evidence that the
inner structure of these pearls is un-homogeneous, consisting
of a nucleus often made by aggregates of yellowish
oolites covered by alternated pitch-dark and reddish layers.
The mineralogical analyses find out that the growing
layers consist of amorphous phosphates and robertsite
[Ca6Mn9(PO4)9O6(H2O)6•3(H2O)], which is here recognized,
for the first time, as cave mineral. The x-ray patterns and
the EDAX analyses suggest also the presence of janggunite
[Mn5-x(Mn,Fe)1-xO8(OH)6], but no definitive proof of it
has been yet achieved. Strengite-Al, [(Fe,Al)PO4•2H2O)] is
the main component of the yellowish oolites in the pearl’s
nucleus.
The genesis of these peculiar cave pearls is strictly related
to the biological digestion processes of the guano deposits.
In fact at the beginning of their evolution the feeding
water directly crossed guano deposits, while now the
few still active dripping practically has no contact with it.
Type: Book Chapter
URI: http://hdl.handle.net/10077/9078
ISBN: 978-88-8303-502-9
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