Luciano Mercante scultore e medaglista : [9] Collection home page

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Vettorato catalogo Mercante.pdf.jpg2013La donazione Mercante al Museo BottacinVettorato, Valeria
Callegher_Mercante.pdf.jpg2013Luciano Mercante medaglistaCallegher, Bruno
Catalogo_Mercante.pdf.jpg2013CatalogoDe Grassi, Massimo; Gastaldi, Elisabetta
Gastaldi_Mercante.pdf.jpg2013La donazione degli eredi Mercante al Museo d’Arte di PadovaGastaldi, Elisabetta
DeGrassi_Mercante.pdf.jpg2013Luciano Mercante scultoreDe Grassi, Massimo
Mercante_Mercante.pdf.jpg2013Ricordo di un nipoteMercante, Giuseppe
Presentazione_Banzato_Mercante.pdf.jpg2013PresentazioneBanzato, Davide
Presentazione_Rossi_Colasio_Mercante.pdf.jpg2013PresentazioneRossi, Ivo; Colasio, Andrea
mercanteCover.jpg.jpg2013Luciano Mercante scultore e medaglista. La donazione della famiglia ai civici musei di Padova
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Dopo un primo recupero del medaglista Luciano Mercante (1902-1982), avvenuto in occasione della Mostra “Novecento in Medaglia”, Padova 2005, i Musei Civici di questa città propongono ora un’antologica dell’intera opera dello scultore-medaglista di cui dà conto questo volume. Il saggio di Massimo Degrassi puntualizza, attraverso la ricerca archivista, la formazione e le connessioni dello scultore Mercante. Il contributo di Bruno Callegher inserisce l’opera medaglistica nelle correnti artistiche italiane tra Anni Trenta e Sessanta del Novecento. I saggi e il catalogo di Elisabetta Gastaldi e di Valeria Vettorato illustrano la recente donazione degli eredi Mercante al Museo d’Arte di Padova di alcune decine di sculture, gessi, terrecotte e al Museo Bottacin di un ragguardevole nucleo di medaglie, placchette, gessi e materiale preparatorio. Il volume costituisce un punto di riferimento critico e filologico, idoneo a illustrare l’intera vicenda artistica. Emerge, infatti, che dopo una prima fase, durante la quale si cimentò con la scultura ritrattistica secondo i moduli tipici degli anni Trenta-Quaranta (evocativi tra gli altri di Arturo Martini, Romano Romanelli, Omero Taddeini, Bernardo Morescalchi), egli privilegiò consapevole l’arte della medaglia e della placchetta. Originali furono i temi iconografici (il lavoro, le macchine, lo sport, la guerra, la psicologia personale e temi religiosi), e innovativa la funzione delle sue opere, realizzate soltanto in pochi casi per la committenza, il più delle volte come espressione di scelte e riflessioni personali.