Il lavoro cambia : [9] Collection home page

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La crisi del lavoro e i problemi concreti che essa comporta sono inscindibili dal pensiero politico e dall’azione che a livello nazionale e internazionale guidano governi e mercati, istituzioni economiche e finanziarie nazionali e sovranazionali così come i nuovi mondi del lavoro. La stessa storia del lavoro, il cui oggetto è in continua, rapida trasformazione, rischia di divenire irrilevante se non riesce a rinnovare i propri strumenti di analisi. È la storia globale ad offrirci questa possibilità indicando una visione più ampia, non solo geograficamente, di quell’intreccio tra mercato formale e informale del lavoro che caratterizza le economie dei paesi in via di sviluppo e non solo. In questa direzione si muovono le autrici e gli autori dei saggi contenuti in questo volume, appartenenti ad ambiti disciplinari diversi, che insieme tratteggiano un quadro complesso e denso di nuovi spunti di ricerca.

The job crisis and its concrete issues are inseparable from political thought and from political action which lead national and international-level governments and markets, national or supranational economic and financial institutions as well as the new job markets. Labour history by itself, whose contents are in continuous and swift flux, risks to become irrelevant if it fails to innovate its analytical tools. Global history allows us to improve these analytical tools by showing us a wider overview, which is not solely geographical, of the interconnections linking formal and informal job markets which distinguish economies of developing countries and not only those. This course is the one followed by the Authors of the essays included in this collection, which belong to different branches of knowledge and combine to outline the whole overview, which is rife of new starting points concerning the researched issue.

L’Istituto “Livio Saranz” di studi, ricerche e documentazione sul Movimento sindacale nel Friuli Venezia Giulia è una associazione civile senza scopo di lucro, costituitasi a Trieste nel 1980, dove tutt’oggi ha sede. Esso conserva e valorizza un ricco patrimonio di fonti scritte, orali e visive per la storia del lavoro, curandone sistematicamente l’incremento e diversi servizi connessi alla sua fruizione da parte di studenti, specialisti e cittadini. L’Istituto opera, altresì, nel campo della ricerca scientifica e della divulgazione con l’ambizione di poter contribuire all’approfondimento e alla conoscenza di tematiche inerenti le trasformazioni del lavoro e le diverse problematiche storico-sociali a queste collegate.

Ariella Verrocchio è direttrice scientifica dell’Istituto “Livio Saranz”. Di recente ha curato i volumi Lavoratrici e lavoratori. Le fonti archivistiche (Edizioni Università di Trieste, 2009), Il lavoro femminile tra vecchie e nuove migrazioni. Il caso del Friuli Venezia Giulia (con P. Tessitori, Ediesse, 2009) e Storia/Storie di amianto (Ediesse, 2012).

Elisabetta Vezzosi insegna Storia degli Stati Uniti d’America e Storia delle donne e di genere in età contemporanea all’Università di Trieste. Tra i suoi ultimi lavori: il saggio Gender, Generations, Leadership (in: “The Journal of American History”, 3-2012) e, con R. Baritono, la cura del volume Oltre il secolo Americano? Gli Stati Uniti prima e dopo l’11 settembre (Carocci, 2011).

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